Pages Navigation Menu

La prima cosa per educare un bambino è educare se stessi

Partiamo dalla zucca…

Partiamo dalla zucca…

…e poi cosa ci facciamo?

Ci sediamo in cerchio e la osserviamo… come è bella, liscia, intensa e soprattutto pesante!!!

La tagliamo e la svuotiamo insieme per mettere a cuocere i semi, mmm che bontà e che profumino. Ma ecco che diventa un cestino, prima si svuota e poi si riempe di piccole magie, di piccoli tesori, dell’autunno e di tutto quello che per noi rappresenta: foglie rosse, bacche, castagne, noci, strani frutti, rametti, ghiande…

Ma nel giardino del Nido non troviamo le ghiande! E nemmeno le bacche e i funghi!

Non resta che una cosa da fare: uscire.

DSC_0971E questa volta riusciamo a fare una bella gita, al di là del nostro nido, al di là dei primi alberi e del campone, c’è un giardino antico, pieno di alberi e di segreti, di silenzio e di sassolini.

Finchè scopriamo una capanna di bambù: che meraviglia! Entrare, strisciare, guardare attraverso, accarezzare il fusto liscio e freddo per scoprire che non tutti gli alberi sono così, alcuni sono ruvidi e grandi e hanno mille sfumature diverse.

Poi pieni di domande come ” cosa mangiano le antilopi e i maiali” e “cosa possiamo mangiare noi in autunno”, rientriamo chiacchierando per finire in un bel cerchio della parola mentre riempiamo ancora il nostro cestino arancione.

Ma ora lascerei parlare le immagini di questa mattinata piene di sorprese e anche di fatica, perchè camminare insieme per mano abbiamo scoperto che è molto più faticoso che correre!

Dada Pamela

 

 

Leave a Comment