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La prima cosa per educare un bambino è educare se stessi

Mani Esperte

Mani Esperte

Da piccini piccini gli occhi ci permettono di scoprire e studiare tutto ciò che ci circonda. Luci, forme e movimenti ci incuriosiscono e ci affascinano.

Con le orecchie riusciamo a sentire la dolce voce di mamma e papà, ascoltiamo le loro rassicuranti parole che ci coccolano e ci raccontano come funziona il Mondo.

Col nasino anche ad occhi chiusi sappiamo riconoscere l’odore dei nostri cari, che tanto conforta ed emoziona. La bocca ci regala sapori meravigliosi, dal latte di mamma alle prime pappe ma anche suoni buffi con cui iniziamo a comunicare, ed una gustosa conoscenza di qualsiasi oggetto che ci capiti a tiro.

Poi si cresce un po’ ed arriva il momento delle mani: strumento meraviglioso!

Quante cose ci permettono di fare … acchiappare, stringere, gettare, sfiorare, salutare, battere e man mano che cresciamo loro crescono con noi e diventano sempre più assetate di conoscenza. Quelle che per gli adulti sono sensazioni conosciute, abilità ormai scontate, per queste giovani manine tutto è nuovo e si applicano con determinazione per divenire grandi ed esperte.

La gioia per un bell’impasto paciugoso ed umidiccio, con dita imbrattate che a volte divertono, altre infastidiscono. La leggerezza della farina e la morbidezza e l’elasticità degli impasti con cui approcciamo aspetti di “fisica applicata”, la durezza dei semini e legumi (insolitamente non cotti) e le loro piccole piccole dimensioni che ci portano a gesti più lenti meticolosi. La sorpresa di strani frutti, insoliti e colorati, da sfiorare con cautela ed una certa diffidenza, l’energia e la libertà del battere e dello scuotere che portano ritmi inediti fatti di rumori, suoni e di fracassi.

DSCN9752Quanto lavoro per queste mani in crescita di giorno in giorno sempre più esperte… e siamo solo agli inizi!

Dada Ilaria

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