Pages Navigation Menu

La prima cosa per educare un bambino è educare se stessi

C’era una Volta…

C’era una Volta…

Eh già, un inizio classico.

Ma vorrei raccontarvi di due storie nate per caso, dall’improvvisazione tra bimbi e dade, raccogliendo le competenze “seminate” quà e là tra laboratori e giochi liberi.

Proprio percè sono nate così quasi dal nulla non ho foto da donarvi ma solo parole…

E’ sempre difficile spiegare cosa intendiamo con “l’ascoltare” il gruppo dei bimbi al mattino, raccogliere le emozioni per poi proporre un laboratorio o sostenere un loro gioco mettendoci il nostro contributo senza perdere il filo, almeno non troppo spesso!

E allora iniziamo così:

C’era una volta una dada e un piccolo gruppo di bimbi grandi, giusto sette.

“Esco dalla stanza per andare a prendere il libro che mi avete chiesto” – dice la dada – ” restate qui silenziosi così la dada Sonia non se ne accorge e gli facciamo uno scherzetto”.

Mentre la dada cammina per il corridoio i bimbi sbirciano ridendo. Trameranno sicuramente qualcosa… e quando poco dopo la dada rientra non trova più nessuno!

“Bimbi! Dove siete!? Cosa è successo?! dove siete andati?” – con la voce preoccupata –

Ma ecco che da sotto il tavolo salta fuori il primo bimbo e poi un secondo

“BOH!!!ahahah!!! Scherzetto!” –  urlano tutti soddisfatti –

“Mamma mia che paura” – dice la dada facendo un saltone – “ma dove sono tutti gli altri?”

e così ecco uscire un bimbo dal mobiletto, uno da sotto il tappeto e via via eccoli tutti e sette.

“Bimbi venite ad abbracciarmi, mi sono presa proprio una bella paura! Conoscete la storia del lupo e dei sette capretti? Assomigliano un po’ a voi, un po’ curiosi e un po’ coraggiosi…”

Ecco allora che tutti si siedono vicini e attenti, pronti ad ascoltare una storia improvvisata che parla anche un po’ di loro e che davvero li interessa molto!

—–

Oggi invece la dada arriva con una idea più o meno in testa e prende il tamburo per il laboratorio sul ritmo come spesso il giovedì.  Una bimba però stamattina ha portato un libro che sembra davvero una bella favola… allora forse… si dai, proviamo!

121Tappeti pronti, tamburo e libri, invita i bimbi a sedersi, rullo di tamburo e inizia il racconto.

Con la testa tra le nuvole

” La città di Maranabò era costruita sull’acqua.

Le case erano sospese su palafitte, le strade disegnavano fiumi

e i viali formavano corsi d’acqua calmi e profondi.”

Musica per dare l’atmosfera, tamburo, piedi, mani e continua la storia. Ogni volta che la dada gira la pagina un bimbo suona il tamburo e gli altri ballano, saltano o fanno anche loro musica. Pochi attimi e poi di nuovo tutti fermi. Ogni bimbo ha il suo ritmo e il suo tempo ma il rispetto e l’attenzione è totale. Appena tutti sono fermi può continuare la storia, seduti e attenti per vedere come continua l’avventura di Leopoldo con la testa tra le nuvole.

“Prendendosi per mani,

battendo l’acqua a tempo di musica

con i trampoli la gente si mise tuta a danzare”

E anche noi ci alziamo e danziamo per la stanza, con tamburo che fa il ritmo, questa volta tra le mani della dada, per fare cerchi e piroette e finire spesso abbracciati gli uni agli altri.

Che bella mattina improvvisata!

Dada Pamela

 

 

Leave a Comment