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La prima cosa per educare un bambino è educare se stessi

Le possibilità dell’equilibrio

Le possibilità dell’equilibrio

Quando ci siamo trovate e trovati a fine agosto, dopo le vacanze per parlare di questo nuovo viaggio, abbiamo iniziato a pensare al tema dell’anno…
Quell’ idea, quella suggestione che ci da come un filo su cui camminare come funamboli, creando coreografie a volte complesse a volte così semplici da sembrare ovvie, eppure importanti.
Un filo che ci lega tutti, nido e materna, bimbi e adulti, insieme per cercare un legame e un sentiero da percorrere imparando qualcosa di nuovo.
Tra alcune proposte e parole importanti è emerso subito equilibrio… Tra i piccoli e i grandi, tra nido e materna, ma anche tra open group e momenti dedicati al piccolo gruppo…

Tra sopra e sotto, dentro e fuori, esperienze naturali e “selvaggie” e laboratori …a volte  tradizionali a volte  davvero originali!
Forse anche tra le emozioni di un gruppo che è cresciuto e vuole uscire ogni tanto dallo spazio dell’Atelier per incontrare altre realtà, andando in gita o invitando amici,  partecipando a convegni e incontrando persone piccole e grandi provando a restare  fedele a se stesso.189
Allora ci siamo messi a pensare che l’ equilibrio e’ qualcosa in movimento tra due estremi, un continuo assestarsi e cercare nuovi appoggi,  fermarsi a osservare e cercare una posizione ideale ma sapendo che non potrai tenerla a lungo perché è normale muoversi, proseguire, sbilanciarsi per poi ritrovare la centratura e perderla  nuovamente…
Può essere arrampicarsi su un albero usando mani e piedi, danzare spostando il peso e lo sguardo, nuotare cercando un galleggiamento sempre dinamico, spesso correre ma anche camminare pianissimo o stare fermi.
Qualche volta l’ equilibrio si trova nel saper stare da soli, nella propria compagnia, serenamente, altre volte nel camminare per mano e fare un grande cerchio, guardarsi negli occhi e imparare ad ascoltare, non solo a parlare.
Sostenere il proprio pensiero anche se la voce è piccola e esile…o urlare per ridere, per farsi sentire, per buttare fuori la rabbia o per sperimentare semplicemente.
Ci siamo fermatoi a pensare all’ equilibrio  tra adulti nel mettersi in gioco nelle  relazioni tra noi, noi educatori inprimis ma anche tra noi e i genitori e incontrarci per per provare a conoscerci. Seguire quel filo che ci lega e ci conduce con forza, facendo un respiro, a volte uno slancio magari per imbarcarci in un nuovo laboratorio o un nuovo incontro che potrà farci perdere ogni equilibrio ma arricchirà il nostro bagaglio di competenze e di Vita.
Da tutto questo osservare, parlare, proporre, esitare ecco emergere il titolo completo, il filo conduttore che accompagnerà bimbi, dade e genitori in questo anno sarà:

LE POSSIBILITÀ’ DELL’EQUILIBRIO

Non mi resta che augurare ” in bocca al lupo” a tutti perché con un tema così e la vivace (anche un po’ folle)  fantasia di dade e dadi, ne vedremo sicuramente delle belle!!!

Pamela

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