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La prima cosa per educare un bambino è educare se stessi

Gli Alberi

Gli Alberi

Gli alberi, quei nostri  fratelli e compagni, che ci regalano una presenza silenziosa e possente, i loro cangianti colori, tante e diversissime forme, frutti fra i più disparati… la loro peculiare caratteristica di affondare le radici nella terra e al contempo di erigersi e stagliarsi verso il cielo è stupefacente, ci dona una pace dolcissima, ci restituisce interezza, integrità, gli alberi…

Riuscite a immaginare un mondo senza la loro presenza?
Dopo la gita all’Oasi dei Saperi, quando ancora gli occhi sono colmi di tutte le sfumature che il magico autunno ci regala su foglie di varia forma e il naso ancora è deliziato degli odori selvatici del bosco,  alcuni familiari altri sconosciuti, ci telefona la Signora Ermanna per chiedere una testimonianza, una traccia di cosa è rimasto in cuore ai bambini durante quella splendida passeggiata.

Qui all’Atelier non prepariamo cartelloni o questo genere di lavoro a fine gita, piuttosto teniamo in caldo nel cuore le suggestioni e le emozioni e lasciamo che esse continuino a parlarci senza troppo interferire con la testa, condividiamo, raccontiamo….ma la Signora Ermanna con la sua richiesta ci scalda il cuore e in fondo potremmo a modo nostro portarle una testimonianza di ciò che ci abita anche dopo quella gita.

E così osservando i bambini muoversi nel nostro giardino, i loro volti rivolti verso l’alto, rapiti dallo stagliarsi dei tronchi verso il cielo e dalle chiome e dal loro mutare, mi ricordo di una storia che ho raccontato tante volte e decido di cominciare da li.

14900347_1151910951556897_5556521694775162404_n[1]Porto alla materna il mio teatro giapponese, questa scatola misteriosa che è un po’ teatro, un po’ albo illustrato e dopo aver scoperto insieme ai bambini curiosissimi il suo nome e il lontano paese da cui proviene inizio a raccontare la bellissima storia di Gek Tessaro, L’albero e la strega.

Una storia singolare nel suo epilogo, che sembra del tutto naturale per i bambini, e che nel suo andamento ci riporta alla generosità e alla magnificenza di questi compagni alberi senza i quali non potremmo vivere.

In seguito alla lettura decidiamo di dipingere dei grandi fogli a pennello. Mescoliamo colori che ci riportano alle sfumature dei colori autunnali: i rossi vivaci, ma anche quelli più cupi, i gialli dorati e poi il verde ma anche l’azzurro perché i rami i bambini li hanno visti stagliarsi nel cielo.

La libertà che si sperimenta dipingendo un foglio senza il compito di dover rappresentare alcunché è impagabile. Il foglio è li, bianco, e il braccio va, e la mano sperimenta, riempie, conquista spazi, è collegamento sapiente fra occhio, cuore e colore e l’esperienza coinvolge tutto l’”essere”.

E con quelle carte colorate da noi faremo fogli da collage, fogli ricchi perché pieni del nostro sentimento, texture e sfumature piene di profondità, dove l’occhio può perdersi invece di essere bloccato da un’unica vibrazione di colore, come in natura dove ogni colore ne contiene un altro in un dialogo continuo.

E su delle sagome di cartone riciclato da noi preparate abbiamo incollato foglie, una fantasmagoria di foglie multicolori, che hanno il rosso acceso e vibrante di questo autunno, l’oro dell’ultimo sole, il verde integro delle perenni, il viola che sempre sottende e sostiene gli arbusti e l’azzurro del cielo su cui la chioma si staglia e abbiamo così dato corpo e colore alle suggestioni rimaste  da quella gita all’oasi.


E poi i bambini chiedono di sentire ancora la storia…la voce, il racconto restituisce il calore dell’esperienza vissuta, sottolinea, ancora, dona fiducia, consente armonia.

Ringraziamo di cuore il dono ricevuto da un genitore del magnifico libro La lezione degli alberi di Roberto Parmeggiani con le bellissime illustrazioni di Attilio Palumbo.

 

Mi permetto di lasciare una piccola bibliografia qualora qualche genitore avesse voglia di esplorare un poco con i propri figli cosa raccontano degli alberi i mondi di carta:

Raccontare gli alberi – di Mauro Evangelista e Pia Valentinis –  Ed. Rizzoli

Saremo alberi – di Mauro L. Evangelista – Ed. Artebambini

Alberi – di Pia Pera, Libereso Guglielmi e Michele Ferri – Ed. Artebambini

Radici – Ed. Else e Orecchio Acerbo (nato da un progetto che vede varie collaborazioni)

 

Dada Marta

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