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La prima cosa per educare un bambino è educare se stessi

Coltivare l’orto per coltivare se stessi

Coltivare l’orto per coltivare se stessi

 

L’idea di creare un orto nel nostro giardino  si può dire che sia nata quasi da sola.

La nostra gita all’oasi dei saperi di Ottobre è stata fonte di grande ispirazione ….tutte quelle piante aromatiche hanno attirato spontaneamente i bimbi a toccare, annusare e osservare quante varietà la natura è in grado di offrire: la salvia, il rosmarino, la stevia, la menta, la lavanda, l’alloro, l’origano etc. Ogni pianta è un essere vivente proprio come loro, ha la propria particolarità e ha bisogno di cure nutrimento e amore per crescere.

È cosi che le settimane successive ogni bimbo ha scelto la propria pianta aromatica preferita  e equipaggiato di vanghetta e paletta ha scavato la propria buca dove riporla, impresa che si è rivelata tutt’altro che semplice!!!

C’era l’erba da togliere con le proprie manine e il terreno non era cosi “morbido “come la sabbia della spiaggia….”Dado non ci riesco!mi aiuti??” , “Ma qui c’e’ un verme guardate!!” , “Io ho trovato una pietra!” sono solo alcune delle esclamazioni che la terra ha fatto  scaturire.

E la collaborazione, l’aiuto reciproco , il grande che aiuta il piccolo , l’amico del cuore che aiuta l’amico del cuore sono piccoli esempi della magia che si è creata.

Ma alla fine ogni buca con fatica è stata fatta e con grande gioia ogni bimbo vi ha riposto la propria piantina avendo cura di assestarla con il terriccio. A coronare il tutto una targhetta con su scritto il nome della pianta associato al proprio nome con tanto di filo di lana del colore preferito.

Ma il lavoro no era certo finito lì!!!  È stato solo l’inizio di un viaggio  verso l’accudimento e la crescita che può avvenire solo con la cura e la dedizione nel tempo…..ognuno si sente responsabile non solo della propria ma anche dell’altrui pianta.

È per questo che ogni settimana si innaffia, si tolgono le foglie secche si annusa e si assaggia anche!!!! La povera piantina di stevia,che simpaticamente hanno ribattezzato come “la caramella”, purtroppo ne sa qualcosa dato che ormai sta rimanendo spoglia  per via delle sue foglie dall’invitante gusto zuccherino.

In queste settimane i piu piccoli hanno anche fatto l’esperienza di piantare una piccola piantina di quercia (un dono che ci è stato fatto dai cari volontari dell’Oasi) ed è stato difficile convicerli che un giorno diventerà un albero grande e maestoso, ma come spesso succede i bimbi trovano le parole più semplici : ”Ah!è un albero appena nato!”ha alla fine detto V. con i suoi grandi occhi azzurri.

Qualcosa di bello e nuovo sta crescendo lì fuori e dentro ognuno di noi e chissa’ dove ci porterà tutto questo….di una cosa siamo certi …coltivare l’orto è un po’ come coltivare sé stessi.

dado Andrea

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