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La prima cosa per educare un bambino è educare se stessi

E se lunedi piove…

E se lunedi piove…

 

…niente piscina, purtroppo!

La nostra bella vasca calda è vicino ma per arrivarci dobbiamo comunque fare una passeggiata di 10-15 minuti tutti belli bardati con giacche e cuffie.

Sarebbe divertente anche sotto la pioggia, tanto poi facciamo un tuffo al calduccio…già ma poi ritornare?

Stanchi dopo tanta attività, affamati e piuttosto eccitati diventa davvero diffcile per i più piccoli gestire anche un cambio di vestiti e magari asciugare nuovamente i capelli.

Certo in primavera capita e ci facciamo una corsa sotto l’acqua o dentro le pozzanghere ma a febbraio con questo freddino abbiamo deciso di coccolarci un po’ e per oggi “cambio di programma”.

Allora ci prendiamo il tempo per un bel cerchio e spieghiamo quale è l’idea di oggi…lasciando spazio ad un po’ di magia e sorpresa.

Facciamo buio in palestrina, la dada Giulia fa una magia e sul muro compare …la pioggia!

Nuvolone grigie proprio come quelle fuori, grandi goccie d’acqua che si muovono e per terra pozzanghere e ranocchi.

Con la lavagna luminosa e un po’ di fantasia si possono creare storie meravigliose, saltare dentro pozzanghere rumosore, saltare come i ranocchi del nostro libro.

Tutino” ci ha accolto con i sui stivali, gli spruzzi e i ranocchi e ha aiutato le dade a trasformare una uggiosa e malinconica mattina in uno spasso.

Qualche bimbo è rimasto un po’ diffidente di questa strana lavagna che fa caldo, che fa comparire disegni e arcobaleni anche sulle mani e sui piedi dei bimbi, chissà la prossima volta forse sarà meno strana.

E se lunedi piove…noi giochiamo e saltiamo e poi soffiamo via le nuvole e ci sdraiamo a prendere il sole.

 

Dada Pamela

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