Pages Navigation Menu

La prima cosa per educare un bambino è educare se stessi

Le possibilità di un racconto

Le possibilità di un racconto

Da qualche mese ogni martedì dalle17 alle 18, negli spazi della materna dell’Atelier dei Piccoli, alcuni bimbi si trattengono per la Capoeira.

Succede che per un mesetto il dado Walter va in Brasile e così, alla stessa ora, stesso giorno si propone un piccolo percorso alternativo  a quel gruppetto di bimbi.

 

Bene, inizia così un piccolo viaggio nella scoperta di quattro Albi e quattro modi diversi di poter raccontare una storia, la propria.

Arrivo con una valigia  colorata. Ha due cerniere di chiusura che necessitano di una frase magica per essere aperte… così per quattro martedì le frasi più disparate vengono pronunciate nella speranza che si apra.

La frase ogni volta è diversa e così dopo questo primo momento di risate e di suspance… ha inizio il nostro piccolo viaggio.

La valigia si apre e ci svela la sorpresa: dentro c’è un Libro.

 

“Bird”, “Un nuovo orizzonte”, “Dimenticare Bernie” e “Iole la balena mangiaparole” sono le quattro storie che ci hanno accompagnato in questo mese.

Storie diverse, che trattano temi diversi, storie originali che aprono più mondi personali.

Dopo una prima lettura ed una prima occhiata al libro, inizia l’avventura.

Abbiamo giocato con tutti i linguaggi della comunicazione: tattile, visivo, verbale, gestuale, musicale… perché ognuno, attraverso i libri ha potuto trovare tanti modi diversi di espressione personale da poter creare una nuova storia.

E ci siamo riusciti. O meglio i bimbi ci sono riusciti.

 

Prima con oggetti, poi con colori, con gli strumenti musicale e di infine con il corpo e la voce , sono riusciti ad elaborare un proprio personale ed originale senso della storia da cui prendevamo spunto. Chi ha preso un treno, chi ha sconfitto un mostro, chi ha vinto una battaglia, chi è andato a pesca con il papà.

Chi ha fatto un lungo viaggio in autobus e si è perso, chi ha pescato pesci e chi ha partecipato ad un torneo.

 

 

Non facile lo ammetto ma neanche impossibile! E’ stato un percorso molto divertente, i bimbi curiosi ed entusiasti non si sono preoccupati di nessuna consegna, ma solo di divertirsi e di lasciarsi guidare dalla propria fantasia.

Poco tempo, tanta voglia di inventare e di mettersi in gioco, con il sorriso e con la fiducia di cui sono capaci.

Grazie bimbi.

 

 

foto-finale“Leggere un libro è come entrare in un castello con mille stanze e avere la chiavi per aprile tutte”.

Cit.

 

Dada Roberta

Leave a Comment