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La prima cosa per educare un bambino è educare se stessi

In gita al Museo della Musica

In gita al Museo della Musica

È giovedì… 20 aprile e  per le 9 tutti puntuali alla Materna dell’Atelier. Oggi si va in gita. Appello fatto, mano dell’amico presa, passiamo a prendere alcuni amici dal Nido salutiamo le dade che restano all’Atelier con i piu’ piccolini e si va! Questa volta i bimbi della Materna insieme ai più grandi del Nido!

Questa mattina si va a piedi per raggiungere la fermata dell’autobus … “l’autobus lungo da due” (come ci suggerisce un bimbo! ) … “quello grande che va in centro” aggiunge un altro!

Eh si… questa mattina merenda al sacco e biglietto da timbrare alla mano si va in centro in un vero museo: il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna!!!

Quanta eccitazione! Che emozione ! Il solo viaggio in autobus è una super un’avventura. La strada, la città, i semafori, le persone che scendono e che salgono, curve, sguardi curiosi che ci osservano e le risate della dade che anche questa volta “armate” di buon’umore e coraggio ( 21 bimbi in autobus di città ! ) fanno da preambolo alla vera gita che è al Museo! Una volta arrivati in questo posto speciale abbiamo fatto una pausa-merenda per poi finalmente entrare…

Quanta magia e quanto silenzio! Al museo c’è tantissimo da guardare, da osservare, da chiedere e da scoprire. Ma sottovoce… a passi lenti e soprattutto non si può toccare nulla! Mica facile… ma è un vero Museo e questa cari bimbi e’ una gita da grandi! Quante domande, quanti occhi curiosi. . .

Grandissime teche che contengono strumenti antichissimi e grandissimi!

Pareti affrescate da bellissime immagini e quadri, libri e ancora spartiti musicali centenari… e quanta magia alla vista della Liuteria! Eh si… siamo stati anche molto fortunati. Un gentilissimo custode del posto, ha permesso ai più grandi di poter entrare nella stanza della vera creazione … la Liuteria. Se prima era stato un po’ difficile trattenere la curiosa carica, l’energia e la voglia di toccare e cantare… in quella stanza la magia ci ha accompagnati in silenzioe in ammirazione.

“In questa stanza -laboratorio si progetta, si costruisce e si restaurano  strumenti a corda ad arco e a pizzico” ci ha raccontato il custode! I piani da lavoro erano sommersi di strumenti e di attrezzi…  e che profumo e atmosfera di arti antiche!

Quante scoperte questa mattina!

A noi della Materna questa mattinata è piaciuta un sacco. E come accennavo prima non eravamo i soli dell’Atelier…

Sì, c’eravamo anche noi, i piccoletti!

Anzi no, cosa dico, noi siamo i grandi, i grandi del Nido! Eh sì, qualcuno di noi ha già persino raggiunto i tre anni!!

Ed eccoci dunque anche noi in gita, con le idee di certo poco chiare… “Bimbi, ma vi ricordate dove stiamo andando?”…. silenzio inespressivo…. e poi qualche tentativo : “Al mare?” “A vedere gli animali?”, poi per fortuna una delle bimbe ci svela il segreto “Andiamo a vedere gli strumenti musicali!” (ma lei ha avuto più “aiuti da casa”, in gita con lei ci sarà anche il suo fratellone!!).

Ma poco importa sapere quello che andiamo a fare o a vedere, come spesso avviene l’importante non è la meta da raggiungere, bensì il viaggio da intraprendere!

Negli occhi dei bimbi si vede tanta eccitazione, la gioia e la complicità di essere coi propri migliori amici, un pochino di ansia e preoccupazione, ma soprattutto tanta, tanta fiducia nelle dade e nelle parole dei loro genitori al momento del saluto mattutino : “Vai, divertiti! Dai retta alle dade e poi stasera ci racconti tutto!”.  In tutta onestà, quell’insieme di emozioni, belle e contrastanti, negli occhi dei bimbi non erano poi tanto differenti da quelle negli occhi dei loro genitori: eh sì, quest’avventura riguarda proprio tutti, grandi e piccoli.

E così siamo partiti, mano nella mano, siamo in tanti, c’è tanto movimento, macchine, persone, suoni, immagini e sensazioni. Tutti sull’autobus, sguardi che ci osservano, tutti un po’ pigiati e stra-gestiti dalle dade. Tutti giù dall’autobus,  ci contano, ci sistemano, ci mettiamo in cammino. Ma proprio quando sembra arrivare lo straniamento ed un pochino di preoccupazione, ecco che la nostra attenzione viene catturata da canzoni a noi ben note: sono le dade che cantano a squarciagola in mezzo a Via San Vitale. E ridono, e così in breve ridiamo anche noi, cantiamo insieme, e senza accorgercene arriviamo in questo posto che ci dicono chiamarsi “Museo della Musica”.

E’ affascinante, silenzioso, pieno di strumenti belli e strani, di disegni bellissimi sui muri e sul soffitto. Resistiamo tutto il tempo, facciamo come ci hanno detto le mamme e i papà : diamo retta alle dade, guardiamo e ascoltiamo, non corriamo e non gridiamo, e tutti ci riempiono di complimenti. Finito il giro aspettiamo i grandoni correndo nel cortile del Museo e giocando con i sassolini e l’aiuola ricolma di piantine: ne avevamo proprio bisogno!

E poi di nuovo autobus e un bel pezzo di “mondo vero”, quello che sta “là fuori”. Rieccoci all’asilo, belli cotti e pronti per la pappa, con una bella avventura alle spalle e con la sensazione di essere un pochino più grandi.

 

Un racconto a due mani: Dada roberta e dada Ilaria!

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