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La prima cosa per educare un bambino è educare se stessi

Quasi quasi … il temporale!

Quasi quasi … il temporale!

Ecco un imprevisto che ci ha fatto ridere e ha aperto la porta a un mondo di supposizioni e magia!

 

Mentre mangiamo in giardino, nido e materna insieme,  i nuovoloni grigi si addensano sopra le nostre teste.

 

Nascosti e protetti dal salice mangiamo incuranti e distratti … finchè il vento viene impetuoso a spettinare le fronde e subito guardiamo in sù!

 

Odore di pioggia… rumore di rami che si intrecciano e fischiano…tanta eccitazione e le faccie delle dade un po’ perplesse: “che si fa?”

“Bimbi sta per piovere! Finiamo di mangiare, sparecchiamo e ascoltiamo il vento cosa vuole raccontarci”.

img-20170628-wa0012-1Eccitazione, meraviglia, urli e risate.

Corse dei piccoli al nido, mentre i più grandi vogliono proprio vedere questa pioggia, anzi questo  tornado!

Chiacchierando saliamo le scale e le voci si alzano ricche di una eccitazione elettrica, tutti vogliono raccontare come è la pioggia, un tifone, un uragano.

“Romperà le finestre dada?”, “Ci porta via tutti?”, “Ci bagnamo anche dentro la materna?”.

 

Alla fine è un piccolo temporale estivo ma la fantasia e qualche paura stanno già galoppando a briglia sciolta e noi cavalchiamo l’opportunità che la natura ci ha proposto oggi.

Prima di andare a dormire ci fermiamo  nella palestrina, e lasciamo che ogni idea possa esprimersi: facciamo il vento che sibila forte, a volte addirittura urla e ulula e qualcuno viene a rifugiarsi in un abbraccio. Con le mani tamburelliamo per una pioggia lieve che si trasfroma presto in un frastuono… e poi i tuoni e i lampi… e finalmente può diventare un gioco di musica e risate.

“Io so perchè ci sono i lampi, sono i cattivi che combattono contro il sole e ora stanno vincendo”, “no, no sono due nuvoloni che si scontrano e fanno rumore e poi si scuotono e cade l’acqua”.

La dada arriva con una grande lanterna rossa, all’interno la candela è accesa. Dai lucernari aperti per sentire il vento arriva qualche refolo più forte che ci fa solletico e anche un piccolissimo dono: un pezzetto di nuovola!

So che voi farete fatica a crederci ma tra le mani di un bimbo è arrivata dal cielo un piccolissimo frammento di nuvola, bianco e morbido e d è passato di mano in mano in un silenzio sacro e intenso.

“Dada, a volte la pioggia fa cadere quelle cose della natura che sono vecchie o rotte, come questo pezzo di nuovola.”

Ora possiamo chiudere le tende e quasi al  buio sederci tutti intorno a questa piccola luce, e allora la magia si trasforma in suggestione:  siamo in un bosco e ascoltiamo i rumori tutto intorno, seduti a meditare, ognuno a proprio modo, cominciamo a rallentare il nostro respiro ascoltando il battito del cuore.

Ecco ora siamo tutti tranquilli, la pioggia sta finalmente iniziando a scendere ed è lieve lieve, però due grossi tuoni li sentiamo !

Proprio come in una casina nel bosco ci mettiamo a dormire tutti vicini, abbracciati e al sicuro.

Buon riposo bimbi.

 

Dada Pamela

 

 

 

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