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La prima cosa per educare un bambino è educare se stessi

Il Mare

Il Mare

Un anno fa la prima gita al mare per i bimbi della Materna…

Quando sono tornati erano tutti talmente entusiasti (oltre che stanchi, certo…) che subito ho detto: l’anno prossimo, se si ripete, vado anch’io!

E così quest’anno mi sono ritrovata coinvolta in questa avventura che mi ha lasciato davvero senza parole!

 

Ma partiamo dall’inizio: ritrovo x tutti quanti davanti alla stazione centrale. Bimbi eccitati, ognuno col proprio zainetto sulle spalle, man mano arrivano coi genitori, ai quali lanciano un’ultima occhiata prima di salutarli. E mentre aspettiamo chi arriva un pochino dopo, improvvisiamo un cerchio e cantiamo, sotto lo sguardo curioso e divertito (e forse anche un po’ ammirato) delle persone che passano.

Ecco che arrivano gli ultimi bimbi ma… cosa succede? Oh no… hanno dimenticato lo zainetto con costume, asciugamano, cappellino, acqua…

Non c’è problema bimbi! Vedrete che qualche amico ha sicuramente da prestarvi ciò che vi serve! Torna il sorriso sui loro volti e quindi si parte!

Ogni dada prende 4 bimbi per mano e ci avviamo verso il binario del nostro treno per Misano!

Finalmente saliamo sul treno e prendiamo posto a sedere. E, oltre al treno, partono le mille domande dei bimbi più curiosi: qual è la prossima fermata? A quanto sta andando il treno? E adesso? Perché ora sta rallentando? Quanto manca?

E così tra spiegazioni, pipì varie, racconti, chiacchiere e, perché no, semplice goduria del panorama, arriviamo alla nostra fermata.

Tutti i bimbi con lo zaino in spalla, si riprendono per mano e, una volta scesi dal treno, ci avviamo verso una piazzetta all’ombra dove ci fermiamo a fare merenda e bere un po’ di succo.

Bene, ora siamo pronti per la spiaggia! Ma ecco un’altra sorpresa: il mare è mosso, con grandi onde e un bagnino che, appena ci vede arrivare, fa una faccia incredula mista a stupore! Ma noi non ci facciamo certo intimidire, anzi! Con tre istruttrici di nuoto, di cui due bagnine, non ci siamo affatto spaventate per due onde!!!

I bimbi non vedono l’ora di buttarsi in acqua, con l’accordo di indossare TUTTI i braccioli e di non oltrepassare il limite dato.

Devo dire che sono stati bravissimi e rispettosi delle regole come, forse, solo in certe occasioni riescono a fare!

Ma la cosa che più mi ha colpito è stata la solidarietà, l’altruismo, la collaborazione che c’è stata fra loro. Chi ha prestato i costumi, chi i giochi che si era portata dietro, chi l’acqua, chi la crema solare (che si spalmavano a vicenda)… insomma davvero tanta, tanta disponibilità in questi bimbi di 3-5 anni!!!

Qualcuno comincia a sentire un languorino… eh già… è arrivata l’ora di pranzo!

Ognuno raccoglie le sue cose, si veste e di nuovo per mano ci incamminiamo verso una piadineria consigliata dal bagnino (che nel frattempo è diventato nostro amico e ammiratore, per essere arrivati fin lì in treno!).

Momento di relax al fresco di un parchetto e poi… bimbi vi va un bel gelato?!

Siiiiiii… bene allora di nuovo in cammino!

Noi che li vediamo tutti i giorni, quasi non ci rendiamo conto di quanto sono bravi questi bimbi! Se non quando le persone che incontriamo ce lo fanno notare e allora ci fermiamo ad osservarli e diciamo: è vero, per noi è normale che loro siano così, ma in realtà non è affatto scontato che lo siano!

Al ritorno, la stanchezza si fa un po’ sentire e alcuni si lasciano andare ad un riposino, altri semplicemente guardano fuori dal finestrino e altri ancora invece scambiano qualche chiacchiera fra di loro, ricordando episodi della giornata appena trascorsa.

E poi c’è l’arrivo al binario, dove ci sono i genitori che li aspettano. La giornata è finita, ma il ricordo rimarrà vivo per un po’ di tempo.

Voglio ringraziare di cuore le dade che mi hanno dato questa opportunità. Voglio ringraziare i bimbi per la splendida giornata e le bellissime emozioni che mi hanno fatto vivere insieme a loro e voglio ringraziare i genitori di questi bimbi per la fiducia che ancora una volta ci hanno dimostrato!

Alla prossima gita!

Dada Sonia

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