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La prima cosa per educare un bambino è educare se stessi

Un anno in più

Un anno in più

L’altro pomeriggio davanti ad un caffè chiacchieravo con una cara amica, ci stavamo salutando prima delle ferie estive. Non so come, ma invece di parlare e raccontarci delle vacanze che ci attendono, ci siamo ritrovate a parlare dell’anno appena trascorso. Si, proprio così. Educatrice come me, sa cosa vuol dire quando si parla dell’anno appena passato… si inizia a settembre e si finisce a luglio.

Questo appena trascorso è stato un anno davvero speciale per me. Faticoso per alcuni aspetti ma sorprendente per altri. A settembre ho iniziato l’anno al primo piano del Nido Blu, insieme a 19 anni bimbi cresciuti e alcuni nuovi colleghi… qualche ora in più sul contratto e sulla divisa Blu dell’Atelier la scritta Materna.

Bhe non c’erano dubbi… il progetto sperimentale 3/6 dell’anno prima ci aveva portati fin lì! Ora si fa sul serio: il Nido Blu ha al primo piano anche la Materna!

L’Atelier è cresciuto!

image2Nuovi spazi, nuovi colori , nuovi ritmi, nuove energie. . . I mesi sono trascorsi velocemente. Forse troppo. Se devo dirla tutta poi l’Atelier non è un posto qualunque e non è solo un posto di lavoro… l’Atelier è un luogo speciale, magico a dir la verità. È un luogo dove il rispetto e l’empatia sono alla base e ti permettono di metterti in gioco e di poter fare quello che davvero ti piace, quello per cui ti sei formato e continui a formarti.

All’Atelier siamo tante e siamo tutte diverse ma quello che ho sempre apprezzato è il riconoscere ciò che ti rende diverso e quindi unico. Questa è la chiave, secondo me, per poi lavorare e stare con loro, i bimbi che sono i protagonisti e sono stati il mio punto fermo quest’anno. Ogni bimbo della materna ha dietro di sé una famiglia forte, capace e amorevole ed è proprio questo che li rende quelli che sono: bambini capaci, fiduciosi e rispettosi di sé stessi e degli altri.

Di esperienze quest’anno ne abbiamo davvero fatte tante… partendo dalle gite che ci hanno uniti particolarmente, alle routine che abbiamo creato sentendoci parte di un gruppo, sul serio. Apparecchiare la tavola, preparare le merende insieme, pulire gli spazi, cambiare i lenzuolini dei letti, ripiegare il bucato pulito e cambiare disposizione della “collina” … sono davvero tanti i momenti che abbiamo condiviso con l’idea di collaborazione e di rispetto, di prendersi cura di ciò che si vive ogni giorno.

 

Abbiamo giocato tanto, ballato, costruito, inventato, letto tantissime storie, cantato ogni giorno… abbiamo giocato insieme ai genitori e quelle sono state preziose mattine dove la fiducia si è intensificata e la voglia di “fare insieme” si è affermata.

Siamo stati fuori, con il brutto e bel tempo…

Il nostro giardino ci ha accolto subito, per farci scoprire il piacere di piantare e di prenderci cura dell’orto. Ci ha permesso di ospitare gli amici del Nido e di fare corse pazze e giochi nella buca tutto l’anno! Ci ha fatto fare tante risate e ci fatto riscoprire la bellezza delle piccole cose e ci ha insegnato che il tempo  ha un potere fortissimo sul nostro vivere. Il nostro giardino è stato un valoroso educatore, che ci ha accolti e sostenuti tutto l’anno.

I ricordi che ho sono davvero tanti… ma soprattutto sono  le emozioni che tornano sulla pelle , sono state davvero importanti e spesso le abbiamo condivise parlandone. Quest’anno infatti abbiamo dialogato moltissimo, cercando nuove regole se ce n’era bisogno, cercando di capire cos’era meglio fare in certe situazioni, abbiamo condiviso molte cose: i nostri pensieri e le nostre emozioni sempre in cerchio, dove tutti ne facciamo parte, grandi e piccoli e dove il pensiero di ciascuno ha valore e va rispettato, sempre.

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Siamo cresciuti molto in questi mesi… tutti, me compresa e ammetto che non ci siamo mai arresi alle difficoltà ma abbiamo sempre cercato la soluzione insieme… provando a fare la cosa giusta.

Mi piace moltissimo una riflessione letta qualche mese fa di Marcello Bernardi che diceva così: “Il migliore appoggio che si possa dare a qualcuno è quello di stargli accanto, di stare dalla sua parte, e non quello di insegnargli qualcosa o di costringerlo a fare qualcosa”.

Bhe qui all’Atelier ci crediamo sul serio!

Parlavo di punto fermo poco fa, non esagero nel dirlo. I bimbi sono stati la forza della materna, con le loro energie, i loro caratteri e la loro fantasia. Bimbi  davvero in gamba, come  ci diciamo spesso.

Ecco, il mio grazie va soprattutto a loro, oltre che a tutte le famiglie,  perché mi hanno permesso di credere giorno dopo giorno a questo progetto dove lo sguardo e’ sincero e le parole sono vere.

Da appassionata di illustrazioni per bambini vi lascio con delle immagini che mi fanno pensare all’anno appena passato augurandovi di tutto cuore una buonissima estate.

Ci rivediamo a settembre, con un anno in più.

Per i cinque invece che intraprenderanno una nuova avventura, auguro di tutto cuore dei giorni pieni di stupore e di magia… una buona testa ed un buon cuore sono sempre una formidabile combinazione.

 

Con affetto Dada Roberta

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