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La prima cosa per educare un bambino è educare se stessi

Dedicarsi tempo: accoglienze e consegne dedicate

Dedicarsi tempo: accoglienze e consegne dedicate

Una cosa di cui parliamo poco perchè per noi è la quotidianità, è il tempo che condividiamo con i genitori ogni giorno.

Al mattino ma ancora di più alla consegna del pomeriggio c’è quello scambio prezioso, dedicato e possiamo definirlo intimo  perchè parla proprio dei vostri bimbi.

Ecco allora che si inizia la giornata con attenzione, accogliendo i vostri racconti della serata, della nanna e del risveglio che ovviamente non sono sempre uquali. Piccole e grandi cose modificano il vissuto dei bimbi, interagiscono con le loro emozioni e creano le esperienze che si porteranno all’arrivo al Nido o alla Materna.

Il diritto ad un buon inizio

Uscire dall’abbraccio di mamma o papà per andare verso gli amici può essere un momento molto intenso e i modi di viverlo sono diversi per ogni famiglia.

Alcuni bimbi salutano con un bacio e corrono verso gli amici, altri hanno un rituale speciale con la mamma fatto di gesti, parole confortanti e piccoli attenzioni.

Alcuni bimbi  si sostengono con un oggetto che li fa sentire per un po’ collegati come un filo invisibile che lega casa e Atelier, per poi lasciarlo andare man mano che si intensifica la fiducia e la certezza che quel filo verrà sempre tenuto ben saldo dalle dade.

E i grandi?

Qualche volta ci si dimentica delle persone grandi che con coraggio ci affidano i bimbi e  una volta salutati devono correre ai loro tanti impegni quotidiani.

Proprio a loro è dedicato quel bacino in più, quella frase che da noi sentirete tante volte ogni mattina: “Hai salutato bene la mamma/papà/dada/nonna? Siete pronti?” e quel tempo personale diverso per ognuno di voi al momento  dell’accoglienza.

Così come il messaggino che vi inviamo le volte in cui salutarsi è davvero difficile e vi chiediamo un aiuto importante nel passaggio dalle vostre braccia direttamente nelle nostre. La fiducia che trasmettete in quel gesto ci permette di accogliere il pianto e trasmettere la certezza del vostro ritorno e allora ci sembra davvero il minimo chiamarvi o scrivervi appena le cose si rasserenano così che possiate anche voi tirare un respiro di sollievo!

Come è andata la giornata?

Finalmente è l’ora di ritrovarsi, abbracciarsi e emozionarsi. I bimbi hanno giocato, fatto esperienze importanti, scoperto nuove risorse, magari pianto o si sono arrabbiati o forse è stata una giornata difficile per qualche scontro o frustrazione…

Magari c’è stato quel laboratorio così bello o un bimbo ha detto una parola nuova o una frase buffa, o forse ha giocato con un amico e creato storie magnifiche…

Qualcuno si è fatto aiutare da un bimbo più grande oppure ha dato una mano alle dade, chi ha finalmente assaggiato la mela o la tisana, chi ha imparato ad andare in bagno da solo o semplicemente chi è stato così allegro da trascinare tuti…

Tantissime cose succedono in tutte quelle ore che stiamo insieme e noi cerchiamo di raccontarvele tutte o almeno le più preziose, piccole perle divertenti ma soprattutto le fatiche e i possibili disagi.

Sappiamo bene che sono una goccia nel mare di tute le ore che  passate lontani, ma ci impegnamo a che siano ricche e dedicate così che lo scambio tra casa e Atelier sia rinsaldato ad ogni incontro.

Certo diventando grandi e passando alla materna molti racconti vengono direttamente dalle loro parole e il nostro compito diventa più  un narrare insieme e un sostegno nell’esplicitare le conquiste e le difficoltà.

Insomma il “tutto bene, a domani” lo sentirete davvero raramente!

Anche quando siete sereni e pronti ad andare ci verrà sempre in mente un momento prezioso da riportarvi, perchè questo scambio ci piace, ci arricchisce e ci fa sentire parte di una comunità educante dove tutti i grandi sono in cammino per crescere insieme.

 

Crediamo che ogni genitore conosca profondamente il proprio figlio e sia un riferimento insostituibile e preziosissimo per lui e per noi

 

Pamela

 

 

 

 

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