Fagioli Salterini, il dono di una famiglia

By |2018-09-18T09:56:01+00:00marzo 3rd, 2018|LABORATORI, OSPITI, PEDAGOGIA|0 Comments

Da dove comincio?”

Dall’inizio!” mi suggerisce Cecilia… Eh già…

L’inizio è stato un regalo, ricevuto da una cara amica nei giorni speciali per la nostra famiglia in cui aspettavamo la nascita di Arianna.

Così oltre ad aspettare che nascesse la sorellina, avremmo anche aspettato che si schiudessero le farfalle, prendendoci cura dei semini che le contenevano con il calore delle nostre mani e le vibrazioni della voce, circa come stavamo già facendo con la panciona che cresceva.

Mi è sembrata una esperienza di tenerezza e complicità che poteva essere preziosa da condividere tra tutti gli amici dell’Atelier, il cui giardino è sicuramente il meglio che Bologna possa offrire alle farfalline che sgusceranno a primavera da questi fagiolini, dentro ai quali nel lontano Messico sono state deposte le uova, ora divenute larve, di farfalle.

Con il tepore della nostra pelle o con le vibrazioni della voce o della musica, i fagiolini reagiscono muovendosi, rotolando, saltellando…qualcuno subito e qualcuno dopo un po’, qualcuno molto vivacemente e qualcuno più timidamente…insomma, ciascuno a modo suo…

I “fagioli salterini” viaggiano insieme a una bellissima leggenda, che narra di prati incantati, di fiori e di fate che convivevano in armonia fino a che l’avidità umana non ha spaventato le fate, che si sono rinchiuse nei semini, dai quali talvolta escono sotto forma di farfalle per realizzare i desideri di chi li ha custoditi. Con un po’ di adattamenti e alcune immagini che facilitassero il racconto, mi è sembrato un bel modo di affidare i fagiolini alle cure dei bimbi dell’Atelier.

E così con la perfetta regia delle dade è avvenuto lo scambio, sotto gli occhi vispi e attenti dei bimbi che hanno ascoltato la storia e accolto i fagiolini con tanta emozione, estrema delicatezza e premura.

E anche tanta curiosità, abituati come sono a sperimentare con tutti i sensi…qualcuno voleva provare a sgranocchiarli!

La sorpresa di ognuno si è accesa per cose diverse…chi si rispecchiava nei giochi illustrati che facevano le fatine, chi si emozionava a vedere il movimento dei semini nella propria mano, chi si buttava su domande tecniche di alto livello etologico, chi si premurava di avere tutte le informazioni per poter assolvere bene la cura di cui necessitavano.

Cari bimbi, care dade, grazie di avermi accolto in una vostra mattinata con tanto calore e curiosità…e spero che le farfalle possano davvero realizzare i preziosi desideri che ognuno di voi custodisce!

Mamma Elisa

Sono passate diverse settimane ormai e la “scatola” con i semi salterini ha dato lo spunto per un angolo di verde da accudire ogni mattina con i bimbi che ne hanno desiderio, annaffiando, scaldando, prendendosi cura di chi è forse più delicato e piccolo ma è soprattutto un modo per prendersi un tempo lento e rituale da soli o con la dada e ritrovare ogni fiorno questo angolino speciale di natura.

Farfalline riposate ancora un po’ che fa freddo e ci pensiamo noi a voi, attendendo vi vedremo volare e apprendendo così, semplicemente,  l’attesa e il tempo del risveglio!

 

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