Primi voli fuori dal nido

By |2018-09-25T19:18:55+00:00giugno 30th, 2018|DIARIO DI BORDO, GITE, NIDO E MATERNA INSEME, PEDAGOGIA|0 Comments

Qualche giorno fa chiacchierando con conoscenti raccontavo della gita fatta coi bimbi dell’Atelier presso l’Oasi dei Saperi di Corticella, e mentre raccontavo mi sono resa conto di avere di fronte occhi piuttosto sorpresi. Quando ho domandato il perché di tanto stupore la risposta è stata immediata: in gita? Così piccoli?! Non nascondo l’orgoglio provato in quel momento: certo, i nostri bimbi sono in gambissima!!!

Ed è proprio vero, in questa come nelle altre uscite fatte insieme quest’anno abbiamo sempre visto con quanta gioia è stata accolta e vissuta ogni avventura.

A dicembre c’è stata la prima uscita,

solo con i grandi del nido, a visitare l’incredibile casetta di Via Azzurra che ogni anno apre le sue porte per regalare un curioso e affascinante giretto immersi in un crocevia di presepi sia tradizionali sia bizzarri, che rapiscono lo sguardo e fanno volare con la fantasia. In questo primo distacco dalle sicure mura dell’Atelier la presenza dei bambini grandi della materna è stata di grande aiuto: la mano dei grandi che sosteneva e guidava quella dei piccoli è stata una risorsa preziosa e confortante.

Passano un po’ di mesi e rieccoci a fare capolino là fuori, nel mondo vero, carichi di entusiasmo e di aspettativa. Sempre il gruppo dei grandi del nido, questa volta accompagnati dai bimbi più piccoli della scuola dell’infanzia, è andato alla piccola stazione ferroviaria San Vitale a vedere i treni!!! Che ridere vedere come a volte i ruoli si scambino, accorgersi che spesso erano i bimbi del nido, molto concentrati ed emozionati per questa passeggiata attraverso strade, incroci e passaggi pedonali, a trattenere e guidare la mano dei bimbi più grandini, più rilassati e persi in chiacchiere e racconti interminabili.

Il treno ha portato con sé adrenalina ed emozioni:

il suo lungo e imponente corpo che è sfrecciato a pochi metri da noi, il suo fischio acuto, il forte rumore sulle rotaie… ne sono seguiti risate, gridolini, calorosi saluti rivolti verso i finestrini, ma anche lacrime e piantoni. Eh sì, anche quanto ci affascina di più a volte può apparire sotto un aspetto sinistro e straniante, e non sempre lo sguardo, l’abbraccio e la parola delle dade possono essere confortanti e rassicuranti quanto la medesima avventura vissuta fra le sicure braccia di mamma e papà. I bimbi però come sempre sorprendono e insegnano, accanto a loro bisogna sempre ricordare come il loro mondo, il loro sentire, sia più sottile, articolato e sorprendente di quanto possa apparire ad uno sguardo disattento: a pochi giorni di distanza il ricordo dell’avventura vissuta, anche se ha creato un po’ di paura, diviene motivo di orgoglio per il coraggio dimostrato, occasione per lunghi ed articolati racconti…. Senza quasi accorgersene si è diventati un po’ più grandi.

Questi brevi ma importanti uscite sono state esperienze fondamentali,

hanno creato una base di sicurezza che ha permesso al gruppo dei grandi del nido di vivere con gioia e disinvoltura la prima vera gita, la mattinata passata insieme ai bambini della scuola dell’infanzia al Parco dei Giardini di Corticella.

Per noi dade è stato emozionante vedere con quanta serenità i bimbi abbiano salutato genitori, nonni e baby sitter per correre ad unirsi al gruppo di amici, con quello sguardo complice di chi sta condividendo un momento speciale, adrenalinico. E così la giornata è passata fra corse, ruzzolate, avvistamento di papere, tartarughe d’acqua e pescioloni, canzoni, giochi, per poi concludersi con il pic nic e tanti racconti. La giornata è passata veloce, ma l’esperienza di libertà e di avventura ha continuato a farli vibrare ancora per parecchi giorni successivi.

E poi eccola, arriva l’ormai mitica gita di fine anno all’Oasi dei Saperi di Corticella, che coinvolge tutti i bimbi, sia quelli della scuola dell’infanzia, sia quelli del nido, grandi e piccoli: l’Atelier al completo!

Sui più grandicelli non avevamo ormai molti dubbi, ma per i più piccoli ci domandavamo: riusciranno a separarsi dai propri cari per la prima volta in un contesto così estraneo e sconosciuto?

Riusciranno genitori e nonni ad aprire le braccia e lasciarli andare?

Riuscirà la fiducia instaurata e consolidata nel corso dell’anno a permettere a tutti, grandi e piccoli, di vivere bene e con serenità questa giornata speciale?

Come sempre la risposta ce l’hanno data i bambini, che disinvolti e incuriositi hanno vissuto ogni momento della giornata con allegria e serenità. Salutate le famiglie, si sono tuffati nell’avventura: hanno attraversato un boschetto incantato, incontrando case di folletti e alberi dai grandi occhi; hanno percorso l’ombroso sentiero che fiancheggia il laghetto salutando mamma e papà anatre e i loro anatroccoli; hanno fatto merenda accogliendo nel loro cerchio i due grandi, curiosi e chiassosi cigni neri; hanno corso a perdifiato nella vigna e fatto una scorpacciata di ciliege e gelsi  offerti da grandi alberi gentili; hanno ammirato nelle loro casette numerosi piccioni viaggiatori (probabili lontani cugini del mitico piccione Chicco che vive nel giardino dell’Atelier…); hanno scrutato ed esplorato tutto ciò che incontravano sul loro cammino. Noi dade come sempre siamo rimaste incantate nell’osservare questi piccoli grandi bimbi, dalle grandi competenze, autonomi, sicuri e soprattutto tanto sereni.

Come tanti giovani uccellini stanno sperimentando i loro primi voli al di fuori del nido: ancora un po’ insicuri e a volte impacciati, ma caparbi e pieni di coraggio e determinazione, colmi di vita e voglia di scoprire, di aprire le ali e volare un po’ più in là.

Dada Ilaria

 

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