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La prima cosa per educare un bambino è educare se stessi

Vivere all’aperto e alimentazione “naturale”

Vivere all’aperto e alimentazione “naturale”

 

I giardini e gli spazi “fuori”  come proseguimento dell’aula.

I giardini e gli spazi all’aperto dell’Atelier sono parte della quotidianità di ogni giorno. Uscire non è quindi una cosa particolare ma un’esperienza che i bambini vivono in ogni stagione e con le diverse condizioni atmosferiche. Uscire per noi vuol dire momenti di gioco libero, cura dell’orto, laboratori di vario genere.. Le stesse attività che si svolgono al chiuso possono essere svolte all’aria aperta. Con la bella stagione pranzi e merende in giardino diventano una routine fissa.

Il rapporto con la natura diventa così davvero “naturale”, semplice e ricco. I bambini scoprono la bellezza di arrampicarsi su un albero o di passare una mattina in mezzo alle pozzanghere. Presso l’Atelier abbiamo stivaletti, giacche, sovrapantaloni e tutta l’attrezzatura per divertirci all’aperto senza doverci preoccupare di nulla! I giardini dell’atelier sono cresciuti di anno in anno assieme ad essi l’esperienza di vita pratica all’aperto. Si è trattato di un processo fatto prima di tutto dall’equipe che ha trovato la sua comodità nel camminare a piedi nudi sul prato piuttosto che nel portare dentro uno spazio chiuso foglie, terra o neve… Perché se non siamo pronti per vivere l’avventura degli elementi naturali questi possono anche venirci a stanare negli spazi interni per offrire un ponte graduale per tutti i bambini, perché la nostra zona di confort non sia troppo piccola e ristretta.

Nel vivere il fuori con quotidianità si vivono molteplici esperienze rispetto al tempo, al ritmo, ai cicli. Si percepisce l’alternanza delle stagioni, la differenza dei cicli solari tra luce e buio, le diverse condizioni e temperature. Gli spazi chiusi e cittadini spesso omologano fin troppo le nostre esperienze sensoriali e ci rendono anche più rigidi rispetto a diversità e imprevisto. Il contatto naturale con la natura affina il nostro sentire e ci avvicina alla nostra essenza. Attraverso il contatto con piante e animali in maniera semplice possiamo vivere i concetti di nascita, vita, sviluppo, malattia e morte. Possiamo affinare i nostri sensi, anche quelli più dimenticati come olfatto e gusto attraverso fiori, frutti e foglie che la natura spontaneamente ci offre. In mezzo al verde possiamo riscoprirci e ritrovare una profondità e una serenità nuova. Si tratta di esperienze e qualità preziose che vanno salvaguardate e vissute fin dall’infanzia, perché la vita all’aria aperto non sia speciale ma naturale e ci arricchisca con tutte le sue meravigliose sfaccettature.

 

Il cibo e i sensi

Una delle certezze che abbiamo è  proprio relativa al ruolo fondamentale della sana e naturale alimentazione, della cura riservata ai momenti dei pasti e alle infinite possibilità legate alla sperimentazione sensoriale di profumi, sapori, consistenza. Quando i bimbi arrivano all’asilo hanno appena iniziato lo svezzamento, sono in fase di piena  scoperta culinaria e sensoriale.

Mangiare insieme agli altri bimbi, condividere un momento conviviale come il pasto è un’esperienza profonda, completamente diversa da quella che possono vivere a casa, nel loro ambiente familiare. Per alcuni inizialmente è difficile, per altri è liberatorio, per altri ancora è un momento di grande emozione.
La nostra idea è proprio quella di sostenere, e non sostituirci, ai genitori nel delicato periodo dello svezzamento. Il cibo all’asilo è legato principalmente alla socialità, all’imparare le regole per poter condividere con gli altri questo momento.

Le merende, spesso di frutta, si trasformano in momenti di vera e propria meraviglia, dove non solo il sapore, ma anche la fantasia, trovano ampi spazi d’azione!

E quindi per noi la merenda a buffet è ricca di frutta con qualche altra posposta a rotazione, con ogni tanto una tisana calda o un orzo. Aprimao lo spazio merenda in una stanza dove i bimbi possono liberamente accedere per unperiodo lungo cos’ da godersi un momento di tranquillità ma anche imparare ad ascoltare le esigenze del proprio corpo, a apprendere piccole autonomie e a dare il giusto valore a ciò che mangiano potendo scegliere.
Abbiamo una mensa esterna che ci fornisce i pasti, in buona parte biologici.