Oggi abbiamo avuto una visita. Sono tornati Andrea e Alberto a creare ancora una nuova magia nel nostro giardino.

Nonostante sia pieno inverno, poco prima di pranzo fuori il sole scalda abbastanza da sciogliere la brina e permetterci di partecipare ai “lavori”. Usciamo con il gruppetto dei più grandi e ci apprestiamo a esplorare questo luogo addormentato e piuttosto silenzioso. Certo con stivali e giacconi muoversi non è proprio scontato. Si inciampa, non ci si accorge bene di dove finiscono i piedi…ma non solo: si prende contro ad un amico, ad un albero o ad un giardiniere, senza accorgersi di nulla.

Dopo un primo momento di “denso” silenzio osservando affascinati il lavoro che si sta svolgendo ad un passo da loro, ecco il “capo cantiere” che prende in mano la situazione.
Si avvicina con viso serio e attento:
–       “ Cosa fate?”
–       “prepariamo un tunnel dove giocare, fare un casetta, nascondersi…”
–       “cosa mettete?”
–       “stiamo piantando i salici, poi li intrecciamo”

Gli altri bimbi restano dietro, ascoltano e aspettando indicazioni.
Poco più in là è fermata una grande carriola piena di quella ricca terra che già consociamo e con cui è bellissimo manipolare! Al via libera delle dade alcuni bimbi affondano le mani.

Che bello! Ma il capo cantiere riparte:
–       “posso mettere la terra nel buco?”
–       “si”

Inizia a prendere delle belle manciate di terra umida e scura e versarla nello scavo, seguito da alcuni bimbi. Qualcuno ha bisogno di una dada vicino

e allora ecco pronta la scusa per potermi “sporcare” di terra e collaborare a questo nuovo progetto.


E’ tutto un andirivieni di mani piene e mani vuote, di piedi grandi dentro gli stivaletti che inciampano e corrono. Ma il capo cantiere ha progetti più ambiziosi, servono dei secchi!
Troviamo un secchio un po’ grande e servono due bimbi insieme per riempirlo e sollevarlo. Anche i secchielli vanno benissimo e tutti partecipano a riempire lo scavo.
Suonano le campane di mezzogiorno!! Quanto tempo abbiamo lavorato e le manine indaffarate sono rimaste belle calde. Ora lasciamo Andrea e Alberto a finire i nodi e gli intrecci per il tunnel e andiamo a chiacchierare a tavola delle interessanti “imprese” di oggi.

Pamela