Qualche giorno fa mi sono svegliata e ho sentito che stavo proprio bene: rannicchiata a letto, nella penombra, con nessuna distrazione se non i miei pensieri e le mie emozioni. Sono arrivata all’asilo e quella sensazione non mi aveva ancora abbandonata, sentivo forte il desiderio di farla crescere e germogliare.
Ecco allora che, seguendo l’impulso, con un rapido intervento di facchinaggio ho svuotato la Terra del Fuoco da tutti i giochi (ma proprio tutti!) e al loro posto ho portato scatole, scatoloni e grandi teli per offrire ai nostri bimbi tane e angolini riparati in cui poter sperimentare la magia del cantuccio segreto, la bellezza dell’intimità.

Abbassate le tende, preparato l’ambiente, ecco che arrivano i bimbi: sui loro volti sorpresa, eccitazione, perplessità. Pronti, ai posti, via! L’esplorazione inizia! E come al solito, noi facciamo una proposta aspettandoci un certo tipo di reazione ma, appena i bambini se ne impossessano, mutano e arricchiscono ogni cosa, per il piacere di chi ha la fortuna di osservarli. L’esperienza intima, silenziosa e personale che mi attendevo ha avuto risvolti inaspettati.

Alcuni bimbi hanno reso evidente che il rintanarsi molto spesso è una vera gioia solo se fatta in compagnia dei propri amici. E così, eccoli lì, stretti stretti dietro al paravento, ridendo di stomaco scambiandosi sguardi complici. Oppure che meraviglia la “tana a castello” in cui ognuno ha il suo buchino, ma la vicinanza con l’amico rende più tranquilli. E che dire della lunga “canoa” a più posti? Tutti a bordo!!!

Le emozioni che la tana inevitabilmente suscita per qualche bimbo sono però state un po’ troppo forti per affrontarle con disinvoltura. Così è stato affascinante vedere chi, dopo un ostinato distacco, si è lasciato pian piano andare, trascinato dal desiderio ma frenato dal timore, avvicinandosi pian piano, fino ad unirsi agli altri in un gioco entusiasmante.

Per qualche altro bimbo, invece, il sostegno dell’adulto è stato determinante: solo tramite il caldo e sicuro abbraccio della dada e le sue parole tranquille che anticipavano ogni gesto e movimento è stato possibile intrufolarsi sotto al tavolo coperto dal telo blu, dove vive un pinguino giallo e verde come ci ha spiegato uno dei bimbi un po’ più grandi (evidentemente amico intimo del pinguino viste le innumerevoli informazioni che conosceva al riguardo). Che spettacolo vedere nell’ombra di quel nascondiglio quei bei occhi verdi spalancati per l’emozione e lo stupore!

Ogni bimbo ha potuto dunque esternare le proprie emozioni nel rispetto della propria indole: è proprio così, tana libera tutti.

Dada Ilaria