Anche la persona più piccola può cambiare il corso del futuro

By |2019-04-17T14:15:49+00:00aprile 19th, 2019|LABORATORI, NIDO E MATERNA INSEME, PEDAGOGIA|0 Comments

15 MARZO 2019,

ovvero Anche la persona più piccola può cambiare il corso del futuro

(citazione tratta dal 1 film de “Il Signore degli Anelli”)

 

Senza voler cadere nel dramma rocambolesco delle avventure di Frodo, il protagonista del film, ci piace vedere così la giornata vissuta con i bimbi il 15 marzo.

Questo è il messaggio che abbiamo voluto condividere: una ragazzina, anche un po’ particolare, è riuscita a smuovere un po’ le coscienze, in questo mondo in cui nulla sembra toccarci; è riuscita a portare le sue parole in giro per il mondo, ha destato sicuramente forti impressioni, e le polemiche non sono certo mancate.

Forse Greta ha parlato forte senza urlare… ma qui non vogliamo entrare nel merito delle discussioni: è venerdì 15 marzo, diverse città sono in fermento, qualcuno è assente per essere presente in piazza.

Qui all’atelier il venerdì è giorno di consueto open group, quindi nido e materna insieme si rimboccano le maniche, portano avanti un lavoro che già quotidianamente viene svolto per mettere nel concreto, ancora di più, ciò che Greta ha voluto dirci: che siamo tutti su questo pianeta, tutti diversi e per questo tutti uguali ed egualmente responsabili della nostra casa, la Terra. Una terra generosa, una terra viva, che si dona a noi e che merita il più grande rispetto, ognuno secondo le proprie possibilità.

E quindi parliamone, di Greta, in cerchio, con i bimbi di 4 e 5 anni, cercando di rendere semplice un discorso apparentemente difficile. Diciamolo che ha saltato la scuola per manifestare davanti al Parlamento Svedese, che le era stata diagnosticata la Sindrome d’Asperger, e che è stata ascoltata in altri palazzi piena di grandi. Ma non c’è nulla di difficile nel comprendere che ciò che ci sta accanto, ci appartiene, nel senso ampio del termine, cioè FA PARTE DI NOI.

Ibimbi hanno risposto con entusiasmo, dando il via ad una serie di riflessioni, che ci hanno lasciato mute, noi dade! Nella loro semplicità ci hanno mostrato le loro idee chiare, e sono partiti per un viaggio fatte di domande: dov’è la Svezia? Chi è Greta? Ma dada, esiste davvero?

Perché in Svezia dovrebbe fare freddo in agosto, mentre qui fa caldo? E la Sindrome di che cosa? E davvero in altre città fanno quello che facciamo noi? E queste altre città dove sono, come è fatto il mondo?”…

Insomma, le dade hanno dovuto ripassare diverse materie per potere dare delle risposte soddisfacenti!

E dopo tante parole e tante emozioni, mettiamo tutto in un bel disegno e poi fuori, a pulire il nostro giardino.

Organizzati, in squadre, guanti protettivi alle mani e via: chi raccoglie la plastica, chi la carta, chi i rifiuti misti, chi segnala alle dade rifiuti che è meglio venga raccolto dalle dade stesse, come il vetro. Che squadra ragazzi, che tenuta e che motivazione! E per finire una squadra di resistenti è andata a portare questi rifiuti nei bidoni giusti.

I piccoli della materna? E il nido? Sono piccoli sì, ma hanno le idee molto chiare sul fare parte di questo bellissimo mondo!

Con loro iniziamo in cerchio, raccontando che oggi vogliamo occuparci dei prati e degli alberi che stanno tutto intonro a noi.

I bimbi sono felici e disponibili. Partiamo cercando nelle nostre cucine tutto ciò che differenziamo ogni giorno.

Ci prendiamo il tempo di capire cosa sono questi materiali che scartiamo, cosa possiamo riutilizzare per l’orto, cosa abitualmente puliamo per i nostri laboratori e  cosa invece andiamo a buttare nei grandi bidoni fuori.

Inizia così una passeggiata nei d’intorni,  cercando i bidoni giusti, svuotando le nostre sporte piene di rifiuti con entusiasmo e una cura invidiabile! Meraviglioso trovare bimbi di 2 anni competenti e coivolti nel mantenere pulito ciò che ci circonda.

Poi insieme cerchiamo gli alberi che abbiamo vicino, fuori dal nostro giardino, per scoprire come sono. Li andiamo a salutare, ad abbracciare fino a sederci sotto e ascoltare la storia di un tagliaboschi. Ma la storia la raccontano loro in questo albo senza parole… ed è una storia che parla di scoperta, di riflessione, di  cambiare rotta, per  proteggere invece che distruggere.

Così tutti insieme con semplicità abbiamo onorato questo giorno di impegno per cambiare rotta e fare ciò che serve per passare il testimone quando sarà il tempo a questi piccoli, con una presenza grande.

 

Dada Francesca e Dada Pamela

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