#FridaysForFuture

By |2019-04-22T15:47:53+00:00aprile 26th, 2019|DIARIO DI BORDO, PEDAGOGIA|0 Comments
Anime green, attente il più possibile a rispettare la natura e le sue creature, anche noi dade il 15 marzo al grido della sedicenne svedese Greta Thunberg per intervenire sugli stravolgimenti climatici non abbiamo esitato a “fare qualcosa”.
Consapevoli che organizzare un’attività ‘ad hoc’ non sia efficace quanto un attivo impegno quotidiano, accogliamo sempre volentieri gli impulsi esterni che ci spronino e incoraggino a fare di più, anche se può essere solo un piccolo semino.
Così ai bimbi “grandi” del nido abbiamo proposto di fare una cosa molto importante: la raccolta differenziata!
A noi fa un po’ sorridere ma loro sono già serissimi quindi… si parte!
Ad attenderci ci sono un librino “Il bosco: la natura pulita” che ci aiuta a introdurre la nostra attività, un grande cesto di vimini colmo di rifiuti di ogni tipo e 4 bidoncini vuoti: quello blu per la carta, quello giallo per la plastica, verde per vetro e metalli ed infine marrone per l’organico.
Dopo aver letto insieme la storia di Nina e Nello possiamo passare a esplorare i nostri rifiuti, capirne la consistenza, il materiale, il suono per poi scovare il bidoncino giusto dove metterli.
Scopriamo che la plastica può essere ‘un po’ dura e un po’ molle’, se la butti in terra non si rompe e se la stropicci ‘fa cic-ciac’; la bustina dei nostri biscotti poi, dentro ‘brilla come uno specchietto’.
La carta, quella sottile come le pagine dei libri e il cartoncino della confezione dei cracker li indoviniamo facilmente, ma sul tetrapak dei succhi di frutta le fronti si aggrottano ‘dada, plattica!’.
Le bottigliette di vetro danno una grande soddisfazione: pesanti, fredde, trasparenti e tintinnanti contro le unghie o vetro contro vetro.
Ce le passiamo di mano in mano come abbiamo fatto con tutti gli altri rifiuti però bisogna stare attenti, possono rompersi!
Le bucce e i torsoli della frutta ci aiutano a capire quale siano gli avanzi di cibo che solitamente noi non mangiamo ma che possono essere utili all’orto e agli animali; anche gli animi più schizzinosi afferrano risoluti gli scarti e li ripongono concentrati nel bidoncino col disegno della lisca di pesce.
Sono passati 40 minuti e i bimbi cambiano espressione quando all’improvviso si rendono conto che la grande cesta di vimini è vuota e tutta la nostra spazzatura è divisa nei piccoli bidoni: iniziano a ridere, si guardano compiaciuti l’un l’altro, applaudono dicendo ‘bravi!’, qualcuno salta felice.
Come sempre sono stati bravissimi e lo sanno!
 
…ma ora con tutta questa immondizia che si fa?
Non c’è da preoccuparsi: a questo ci pensano gli amici più grandi della materna che ogni giorno insieme alle dade vanno fuori dal cancello a svuotare i ‘ruschi’.
Ora possiamo tornare a giocare, noi il nostro piccolo semino l’abbiamo piantato!
 
Dada Titti

Leave A Comment