Bombe di Natura: un dono

By |2019-05-28T16:24:29+00:00giugno 3rd, 2019|PEDAGOGIA|0 Comments

Così le hanno chiamate i bimbi.

Bombe… un nome forte che parla di cose tristi, di distruzione, di fine della vita.

I bambini avevano piuttosto chiaro che le bombe si accendono e si lanciano e poi tutto brucia.

Associata a questa parola subito vengono in mente le guerre, disaccordi gravi e la paura.

E se invece creassimo delle Bombe di  Vita?

Abbiamo cercato i video sulla agricoltura biodinamica e sostenibile e abbiamo scoperto che Masanobu Fukuoka fu un botanico e filosofo giapponese che creava palline di argilla e ci nascondeva dentro un seme. Era un uomo con una lunga barba che sedeva in terra per mangiare e si dedicò a coltivare in modo diverso rispettando i ritmi e il flusso della Natura limitando al minimo l’intervento dell’uomo.

La sua esperienza ha dimostrato che con abilità e pazienza, con cura e perseveranza senza bisogno di grandi lavori, si può ottenere tutto il raccolto necessario senza l’uso della chimica.

Così anche noi abbiamo impastato l’argilla che ormai conosciamo bene, creando palline e mettendoci semi di fiori diversi che possano sostenersi una volta sbocciati, nascondendoli all’interno perchè rimangano umidi anche quando c’è il sole, irraggiungibili da uccellini e topolini, in attesa del loro momento per sbocciare.

Insomma una piccola rivoluzione pacifica, dove si lanciano bombe per portare vita, bellezza, stupore…

Insieme abbiamo pensato dove avremmo voluto lanciare queste palline, magari in un campo bruttino e abbandonato, magari in una aiuola incolta o magari possiamo donarne un po’ agli amici della scuola Il Pellicano!

Siamo andati a trovare la seconda elementare che come noi ha portato avanti un progetto sulla semina e l’orto e gli abbiamo raccontato questa storia donando loro un po’ di bombe di Natura (d’ora in poi per noi sarà questo il nome ufficiale!) e abbiamo scoperto che non ne sapevano nulla e sono stati molto attenti.

Poi ci hanno raccontato delle loro esperienze con i semi di basilico e insieme abbiamo creato il nostro vasetto da portare a casa e accudire raccontandoci le nostre esperienze simili.

Mano per mano i bimbi “grandi” hanno portato in giro per le aule, la biblioteca, l’orto e il giardino i nostri bimbi, e raccontandosi tra loro scopriamo che sono stati in gita vicinissimi a Venezia, proprio come noi!

Una mattina piacevolissima fatta di tempi rilassati, di scambi tra adulti e bambini, di promesse di incontri futuri tra accoglienze e formazione che ci ha lasciato una bella emozione: in questo viaggio di educare siamo davvero in tanti a dedicare passione e costruire percorsi ricchi di valori e di ascolto.

 

Dada Pamela

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