Iniziando insieme… chissà dove arriveremo!

By |2019-10-30T18:11:13+00:00ottobre 30th, 2019|DIARIO DI BORDO, NIDO E MATERNA INSEME, PEDAGOGIA|0 Comments

Ormai da diversi anni dalla primavera in avanti, le accoglienze le facciamo in giardino, tutti insieme nido e Scuola d’infanzia. I bimbi entrano insieme, piccoli e grandi, fratelli e sorelle, amici… e le dade sono tutte lì ad accogliere e iniziare la mattina.

In questo modo c’è chi si può dedicare al nostro buffet mattutino, prendendosi il tempo di due parole con i bimbi mentre si bevono il succo o  scelgono la frutta preferita. I grandi possono mettere in gioco le loro competenze e imparare a sparecchiare e sistemare prima di tornare al gioco e magari ogni tanto prendersi cura dei più piccoli. In questi ultimi la voglia di imitare è tanta per cui è difficile frenare lo sparecchiare e sistemare… a volte anche troppo!

Così tra le 8,45 e le 9,45 ognuno può trovare il proprio tempo per fare una lunga merenda o una brevissima pausa per ricaricarsi, ma c’è anche chi ha appena fatto colazione e non ha voglia di sedersi a tavola. La dada che si dedicata a rotazione a questo momento si prende cura che tutti siano stati invitati più volte e che sia ben chiaro che il momento sta finendo e dopo rimarrà a disposizione solo l’acqua fino al pranzo. Sollecitiamo, invogliamo ma non obblighiamo a mangiare ne forziamo la pausa tranne in rari casi in cui davvero non si vuole ascoltare il proprio bisogno ma si segue il gioco altrui.

 

Come in tutti i momenti di libera scelta delle attività la nostra attenzione va sull’ascoltarsi e insegnare ai bimbi a farlo sempre meglio. Come mi sento, di cosa ho bisogno, cosa ho voglia di fare e cosa no. Saper scegliere in autonomia è una conquista molto difficile!

Ascoltare le proprie sensazioni, le emozioni, e metterle in relazione con i pensieri… che competenze complesse anche per noi adulti. Allora la nostra attenzione è nel prenderci cura di ogni bimbo e renderlo il più autonomo possibile in questo spazio privato. A volte significa accompagnarli ad una attività in cui sembra non vogliano andare ma che sentiamo sia il posto giusto in quel momento, e osservare come in un attimo si appassionano del fare e escono dalle dinamiche stereotipate di poco prima o da una abitudine per poter sperimentare altro.

Altre volte è il contrario, proprio insegnare loro a verbalizzare cosa non vogliono e permettergli di sperimentare tale possibilità di non partecipare e trovare una valida alternativa, li fa sentire accolti, unici e radicati. La partecipazione le volte successive è decisamente più presente e intensa.

Tutto questo continuiamo a farlo iniziando tutti  insieme, all’interno del nido, dove in una sezione c’è lo spazio per il buffet e alcuni giochi tranquilli, nella palestrina adiacente lo spazio per muoversi e creare e nella terza stanza una cucina e uno spazio libri e coccole.

In questo modo tutte le dade in apertura possono dedicarsi ai bimbi dividendosi negli spazi, nei giochi e nelle accoglienze, così da mantenere questo osservare e scegliere, ascoltare e percepire, spostarsi in base ai propri bisogni incontrando gli altri.

Dalle 9,30 circa un primo gruppo di grandi esce in giardino, agevolato dall’essere al piano terra, dopo aver fatto un’ora almeno di giochi liberi e la merenda. Qui si riparte con un cerchio e nuove dinamiche in uno spazio fuori che permette un altro tipo di sperimentazioni e in un gruppo più vicino di età.

Per le 10 di fa un grande cerchio con chi è rimasto dentro dei grandi, insieme ai bimbi del nido. Si mette in ordine insieme, ci si siede per una saluto e un gioco o una canzone. Poco dopo i più piccolini ( o a volte anche prima di questo tempo) si spostato in una stanza dove il tempo di cura e relazione è dedicato ai loro bisogni specifici, mentre gli altri finiscono di presentarsi, incontrarsi e capire cosa si fa oggi.

Ecco che parte la mattinata, i laboratori dentro e fuori, l’attività a epoche, il gioco in giardino, le passeggiate… il resto della mattina scorre tra attività a piccolo gruppo per età o in alcuni gruppi misti in base alle necessità dei bimbi e alle proposte.

Dopo un mese di osservazione abbiamo visto che partire insieme ci piace!

Abbiamo portato al nido alcuni materiali per arricchire la proposta del mattino, ci siamo dati un buon ritmo per uscire e organizzare i laboratori, abbiamo spiegato ai bimbi tempi e spazi e manteniamo alta l’attenzione nel non creare momenti caotici o di troppo rumore tutelando i più piccoli e insegnando ai grandi come poter giocare insieme che sia soddisfacente per tutti.

Soprattutto abbiamo osservato come questo stare un pezzettino insieme ci permette di essere più presenti per i bimbi e i genitori, potendo prenderci momenti singoli da dedicare al bisogno in accoglienza; rende veloce e semplice organizzare le attività e i laboratori arricchendo il nostro scambio e quindi le proposte per i bimbi; permette un continuo sguardo sulle dinamiche complesse da persone diverse che con competenza possono intervenire senza stereotipare gli  interventi;

Rende famigliare per tutti i bimbi la presenza di tante dade che possono essere davvero una grande risorsa per ognuno di loro, potendo scegliere in certi momenti a chi rivolgersi e dove stare; arricchisce il vissuto dei bimbi di imitazione, gioco simbolico, cura, attenzione,  e tanto stupore…

Pochi giorni fa abbiamo proposto in giardino un ricco gioco dei travasi: un bel telo colorato molto grande dove hanno trovato spazio contenitori di materiali vari, dalle sabbie colorate, ai Sali da bagno, a conchiglie e tappi, e altrettante scatoline, cucchiaini, colini … per poter giocare.

I  travasi sono da sempre un gioco da “nido”, amato dai piccoli che spostano tra ciotole e contenitori, che mettono dentro e fuori e imparano le prime basi del coordinamento e della manipolazione assaggiando e sperimentando con tutti i sensi. Altrettando affascinante è stato vedere i bimbi della materna attratti da questo spazio, trovare un modo tutto loro di creare e mescolare, disegnare con le sabbie e usare i materiali in modi creativi e complessi. Fino ad arrivare ai bimbi più grandi che hanno preparato pozioni e magie con la cura di un alchimista che sceglie, seleziona, mette in vasi piccoli e calibra con precisione le quantità.

Le opportunità che offre in molti momenti lo stare insieme sono tante, pratiche, cognitive ma soprattutto affettive ed emotive, dove la fiducia negli amici permette di coinvolgere il proprio fratellino nel gioco o la piccola nuova arrivata di cui prendersi cura sotto lo sguardo della dada.

Per chi ha un momento di difficoltà nello scambio con gli amici, entrare al nido e aiutare la dada a preparare una attività per i piccolissimi o andare in cucina ad affiancare la dada che organizza il pranzo può essere una grande risorsa per ritrovare  fiducia e struttura che in quel momento erano frammentate.

Continuiamo quindi a sperimentare ed osservare e a risolvere i problemi che si presentano man mano in questo cammino passo passo un po’ da piccoli un po’ da grandi ma sempre alla ricerca della gioia dello stare insieme e del continuare ad imparare e cambiare.

L’equilibrio non è in un punto fermo, ma in una ricerca costante fluendo con consapevolezza  tra gli opposti, proprio come camminare, danzare, nuotare…

Dada Pamela

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