Ogni cosa ha un suo tempo di riflessione, preparazione ed elaborazione prima di manifestarsi.

Anche l’Atelier dei Piccoli ha molto lavoro dietro le quinte, in questo periodo più che mai.

Ci stiamo formando, stiamo facendo documentazioni e riflessioni. L’intento è di trasformare un tempo strano, di crisi in un’opportunità di crescita per noi e per chi è attorno a noi… Primi fra tutti le famiglie e i bambini che ora non possono frequentare i nostri spazi, ma a cui siamo vicini col cuore e che non vediamo l’ora di riaccogliere, con un rinnovato spirito!

Coltiviamo la respons-abilità, la capacità di rispondere con abilità ai cambiamenti e agli imprevisti…

E ci prendiamo anche un tempo per raccontarvi di più i nostri dietro le quinte.

Quest’anno come polo educativo 06 siamo dentro un percorso di formazione e scambio con Roger Prott, un pedagogista berlinese, e altre realtà 06 del panorama bolognese. Tanti sono i contenuti e le riflessioni a cui siamo state stimolate, a partire dalla domanda:

COSA E’ PER L’ATELIER “A MISURA DI BAMBINO/A?”

Abbiamo cercato una definizione, ogni dada ha espresso il suo pensiero, per poi sintetizzarlo in una o due parole. Come in un pentolone dove si amalgamano i vari ingredienti abbiamo “cucinato” alcune frasi:

A misura di bambino per l’ATELIER DEI PICCOLI

uno SPAZIO caratterizzato da uno sguardo consapevole e attento sul bambino nel riconoscimento e nel rispetto dei suoi bisogni autentici e  profondi.

Un CONTESTO che promuova, nel momento presente e con lungimiranza, la capacità di essere evolutivi e di svilupparsi dei bambini.

Un TEMPO organizzato con flessibilità che promuova l’autonomia dei bambini.

Come applichiamo tutto questo?

Educazione significa osservarsi, mettersi in discussione ed essere orientati verso un’espansione del cuore. In che momenti questa “misura” fa più fatica ad esprimersi?

Dove possiamo migliorare? O anche solo cambiare, perché qualunque pratica virtuosa immutata e reiterata a lungo nel tempo può stancare, diventa routine, può perdere slancio e appassire.

Abbiamo osservato l’Atelier attraverso la modalità del lavoro aperto, approccio con cui ci sentiamo affini ma che nella pratica può declinarsi in una varietà di modi pressoché infinita. Anche il tema dell’anno, la diagonale, va in quella direzione, perché è un ponte che unisce e che apre.

Come polo 06 infatti il nostro sguardo è su un unico servizio integrato e non su un nido e una materna separati. Open group per noi significa tanti momenti condivisi 1-6 anni, significa possibilità di scelta per i bambini e un’unica equipe integrata.

Ci siamo rese conto che l’accoglienza congiunta nido e materna realizza proprio questo e da tanta ricchezza e possibilità in più.

Dopo tante riflessioni abbiamo deciso di caratterizzare di più gli spazi dell’accoglienza, i materiali sono stati riorganizzati perché siano fruibili in ottica 1-6 anni.

Al momento il nido dalle 8 alle 10 ha un volto nuovo per rispondere a tutto questo… ogni stanza è diversa, caratterizzata attraverso nuovi angoli e un allestimento che in parte è fisso e in parte cambia. I bimbi possono entrare o uscire liberamente dalle varie stanze, dove trovano possibilità ed energie diverse.

Possono scegliere quando fare merenda, avere un momento di coccola e relax, piuttosto che fare una corsa o un percorso motorio. Possono cucinare fantastiche pappe, manipolare, costruire, colorare… a seconda del loro bisogno.

Questo per noi è creare uno spazio, un tempo e un contesto a misura di bambino 06 anni.

Ma parleremo della nuova accoglienza in un prossimo articolo!!

 

Dada Irene (pedagogista)