Sembra un po’ buffo e può apparire poco professionale, ma il tema di quest’anno è la diagonale!

Il fatto che faccia rima lo rende ancora meno serio eppure è proprio un tema che più che mai ci sta accompagnando e guidando attraverso quest’anno fatto di novità e di approfondimenti.

Come ogni anno noi dade ci ritroviamo a fine agosto, una settimana prima di riaprire le porte di nido e materna, per lunghi cerchi dedicati al confronto, alle nuove idee, a migliorare il nostro lavoro e metterlo in discussione.

Ci facciamo accompagnare sempre da una formazione speciale che ci da la carica per iniziare e apre lo spazio a qualcosa di nuovo ad ogni inizio, e questa volta è stato davvero speciale: due giorni in fattoria!

Una vera fattoria fatta di terra e stallatico, di animali da cortile e da compagnia, di una serata passata a mangiare sotto le stelle e dormire tutte insieme e di un risveglio all’alba con una meditazione. Una vera e profonda condivisione con lavori di gruppo nel cercare di guidare capre determinate a prendersi gioco di noi e della nostra inesperienza, essere accompagnate al bagno dal gallo padrone di casa e relazionarsi con un cavallo cieco. Vincere la paura delle oche e dell’aggressività che portano fuori, impastare e creare col fango, prendersi cura dell’orto.

Due lughissime e calde giornate lavorando legate mano nella mano… non solo metaforicamente! Ospiti della Fattoria dei Semplici, un luogo speciale per incontrare sè stessi e l’altro, sapientemente accompagnate da Luca e Giulia.

E così quando abbiamo creato con i sassi la nostra barchetta e questa meravigliosa e ostinata diagonale era sempre in mezzo… abbiamo deeciso che la  diagonale ci fa simpatia e ce la teniamo stretta!

Una volta rientrati abbiamo lasciato sedimentare le tante emozioni e ci siamo presi un tempo per riflettere e capire  cosa significa per noi diagonale.

Diagonale, trasversale, passare attraverso, unire gli opposti, disegnare nuovi collegamenti, procedere dritto, ripulire e semplificare...

…ovvero per noi tutto ciò che si intreccia e ci collega le une alle altre, tra nido e materna, grandi e piccoli, proposte differenti e appunto “trasversali” di ciò che stiamo vivendo, sperimentando e che ci sta entusiasmando.

E da qui è partita una nuova esperienza che come ogni anno dà il via a uscite, laboratori, pensieri, formazioni.

Dentro questa trasversalità il camminare…

Abbiamo iniziato camminando insieme, con Paolo e Marco a Villa Ghigi, con le famiglie per scoprire il parco in un modo un po’ diverso, tra racconti, passi piccoli e corse, tempi di sosta e scoperte.

Abbiamo iniziato la prima gita con tutti i bimbi della materna e tutte le dade, insieme a Marco. Abbiamo attraversato il Parco dell’Arboreto, camminando sotto gli alberi, trovando frutti e bacche, assaggiando e gustando fino alla Fattoria didattica e finalmente in pizzeria.

Camminando si apprende la vita, camminando si conoscono le persone, camminando si sanano le ferite del giorno prima. Cammina, guardando una stella, ascoltando una voce, seguendo le orme di altri passi” (Ruben Blades)

Continuiamo a camminare, esplorare, approfondire ciò che insieme è diventato interessante, ovvero la mappa di dove siamo e di cosa c’è intorno, di come si snodano strade ed edifici, delle persone che ci vivono e lavorano e che incontriamo per strada.

Partendo da noi abbiamo creato a settembre una mappa della scuola e dei dintorni esplorando tutti i piani della scuola e fino al mitico bar di Fabian, per poi ampliare le competenze, creando giochi e strumenti più complessi per fare una mappa del quartiere fino al mercato della Cirenaica.

E ancora camminiamo mescolando le età e le competenze, sostenendoci a vicenda, esplorando nuovi parchi e nuove possibilità come un circo alternativo fatto di suoni e di voci, scopriremo il suono dei canali e dei fiuni, il silenzio di alcuni luoghi rispetto ad altri e la meraviglia di farlo insieme.

Camminando camminando… con fiducia.

 

Dada Pamela