Proviamo ad osservarci con gli occhi dei più piccoli

By |2020-03-15T18:58:53+00:00marzo 19th, 2020|DIARIO DI BORDO, NIDO E MATERNA INSEME, PEDAGOGIA|0 Comments

Dall’inizio di quest’anno 2019-20, in seguito ad un percorso già da tempo avviato dall’intera equipe dell’Atelier dei Piccoli, si è tentato di iniziare una nuova fase del nostro impegno educativo volgendo lo sguardo ad una nuova meta: la realizzazione di un polo 1-6.

Forti delle esperienze pregresse di momenti di open-group fra nido e scuola dell’infanzia degli anni precedenti, in cui bambini grandi e piccoli si trovavano a vivere assieme momenti di gioco libero (specialmente in giardino), routine (come pranzi e cerchi condivisi), attività laboratoriali ed alcune gite, da settembre si è tentato di compiere un nuovo passo volto alla realizzazione di tale intento.

E’ avvenuto così che al termine della chiusura estiva la struttura abbia riaperto le porte accogliendo al mattino tutti i bambini, sia del nido sia della scuola dell’infanzia, nel giardino dell’Atelier.

L’impegno dell’equipe è stato quello di non creare una netta distinzione fra le educatrici del nido e quelle della materna, ma fare in mono che ogni educatore e collaboratore nel momento dell’accoglienza mattutina, della cura e dell’accompagnamento dei  bambini fosse a disposizione dell’intero gruppo, senza nette distinzioni per fasce d’età.

A distanza e ripensando ai passi fatti, se ci concentriamo questa volta sul vissuto dei piccoli, cioè dei bimbi del nido, tutto questo non ha destato grandi sorprese.

Quello che probabilmente in questa prima fase è mutato è stata l’attenzione all’apertura ed alla condivisione su cui ogni educatrice ha impostato il proprio impegno lavorativo.

Per molti bambini del nido questa “novità” in realtà non è stata tale, in quanto essendo per loro la prima esperienza presso la struttura tutto risulta nuovo ed inedito, non hanno vissuto un cambiamento.

Di conseguenza hanno fatto esperienza di questa opportunità con lo stesso stupore, con la cautela e la fiducia con cui hanno affrontato ogni aspetto dell’ambientamento al nido.

I bimbi più grandicelli, già al loro secondo anno all’Atelier, hanno dimostrato grande entusiasmo, nonché un po’ di eccitazione per quest’opportunità di maggior condivisione di gioco e relazione con i “grandi”, mostrandosi dunque sereni ed entusiasti.

La relazione ed il confronto con i bambini della scuola dell’infanzia ha offerto varie opportunità:

  • i più piccolini hanno ricevuto grandi attenzioni, intenti di cura e protezione, gioco e sguardi amorevoli dedicati da parte dei più grandicelli, specialmente delle bimbi;
  • i bimbi dell’ultimo anno del nido possono costantemente sperimentarsi e confrontarsi con relazioni e dinamiche più strutturate e “raffinate”, accrescendo così le loro competenze in una possibilità costante di stimolo;
  • i fratelli/sorelle, solitamente divisi a causa dell’età, hanno dimostrato piacere nel poter condividere appieno una parte della giornata, trovando oltretutto forza e sostegno reciproco nel momento della separazione mattutina dai genitori, e i più piccoli vivono ora con meno dispiacere e frustrazione il momento in cui occorre dividersi poiché ogni passaggio  è graduale e quindi l’apporto emotivo è più gestibile;
  • con l’aumento delle dinamiche e delle possibilità di gioco nella prima parte della mattina, per i bimbi del nido è fondamentale ed utile la fase successiva alla separazione dai “grandi” verso le ore 10:00, momento  per rilassarsi, recuperare energie, “andare lenti” e “ritrovarsi” come gruppo, fase questa che i piccoli sembrano apprezzare molto (mentre un tempo quest’orario talvolta rappresentava un momento critico per il sopraggiungere della stanchezza e talvolta della noia nell’attesa dello svolgimento dell’attività quotidiana).

Questo percorso è appena iniziato e viene costantemente monitorato, analizzato e via via migliorato, ma già da ora è possibile dire che alla vita dell’asilo nido ha apportato un incremento di qualità.

 

Dada Ilaria

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