La settimana scorsa, dopo alcune notti di gelo, finalmente c’è stata una splendida giornata di sole e la data Elena ha aperto tutte le vetrate di casa, per andare con i pargoli a curiosare nell’orto. Alla fine dell’inverno l’orto ha un aspetto un po’ nudo e silenzioso, non ci sono che foglie clandestine o piccoli ciuffi d’erba, sopravvissuti al gelo. Ma per fortuna la primavera è arrivata ed è ora di rimettere le mani nella terra e di prenderci cura dell’ orto, uscito dal lungo letargo invernale. Da dove iniziare?

A me e alla dada Elena, che abitiamo vicine in campagna, viene l’idea di partire da un semenzaio, per dare inizio alla germinazione dei semini e proteggerli dal freddo della notte. Ormai siamo esperti di semenzai, vi ricordate l’anno scorso, in questo periodo, che all’Atelier avevamo piantato semini di misticanza, pomodori e prezzemolo? Poi li avevamo conservati nella rampa delle scale, ben illuminata dalla finestra sul tetto e riscaldati dai muri della scuola. Dopo pochi settimane, con grande gioia avevamo scoperto i primi germogli. Non tutte le piantine erano cresciute allo stesso modo, ma questo fa parte del ciclo della vita e dipende da tante variabili, come l’acqua la luce o il calore.

Anche quest’anno da casa nostra, ci viene voglia di creare un semenzaio, partendo dai semini dei fiori di bordura per l’orto, che non hanno solo la funzione di decorazione, ma che svolgono un importante compito  antiparassitario per gli ortaggi.

E una volta cresciuti, possono essere impiegati per preparare insalate di fiori o macerati. Fra questi fiori utili e commestibili abbiamo scelto il Tagete, il Nasturzio, l’Agerato e la Calendula.

Per creare un semenzaio di fiori in giardino o nel terrazzo, si possono usare: le vaschette delle uova o qualsiasi contenitore di piccola dimensione (con il fondo forato per evitare ristagni d’acqua),  dei semini di fiori, del terriccio universale, tanto sole e acqua.

Basta mettere un po’ di terra in ogni buchino, inserire nel letto caldo qualche semino e ricoprire con una coperta calda di altro terriccio. Si possono mettere delle etichette per segnalare quale fiore abbiamo seminato e dobbiamo ricordarci di esporre i contenitori al sole e di bagnarli a piccole gocce, con un getto delicato ogni giorno.

E vedrete che nel giro di qualche settimana i semini formeranno  bellissime piantine, che crescendo, crescendo e crescendo ancora, avvolgeranno con le radici, tutta la terra presente nel buchino. A quel punto è il momento di trapiantarle. Nel frattempo sarà arrivato il caldo di Maggio e non ci saranno più rischi di gelate notturne.

Aspettiamo l’inizio del prossimo mese per questa nuova emozione, nel frattempo ci prendiamo cura dei semini messi al caldo, aspettando e osservando i ritmi di crescita dei fiori, dalla nostra casa.

Dada Tatiana