Qualche giorno fa ho letto di una persona che ha messo un alberino di Natale in una corte condominiale aperta al passaggio delle persone. Un piccolo albero quasi vuoto con un cartello dove invitava a prendere parte, a decorare o scambiare decori, a viversi quel piccolo spazio insieme per fare festa anche  se distanti.

Alcuni giorni dopo ho visto un albero fatto di nastri e fili su una rete, con tanti sacchetti appesi, nei sacchetti tanti semi di fiori. C’era scritto che quei semini potevano essere raccolti, oppure cadere a terra per poi magari fiorire, o essere portati in giro dal vento o mangiati da un animaletto di passaggio… in ogni caso sarebbero stati utili e di nessun fastidio.

Queste persone parlavano di scambio, di gioia, di un pensiero per l’altro, magari un piccolo passerotto o una persona di passaggio a cui strappare un sorriso.

In ogni caso si trattava di ALBERI DELLA GENTILEZZA in quanto donavano senza chiedere nulla.

Allora abbiamo pensato che potevamo partecipare anche noi, a modo nostro, a questo “gioco” di creare fili anche con chi non conosciamo ma siamo partiti ricreando un filo tra il nido e la materna. Le dade si sono messe d’accordo e hanno procurato nastri, semi di fiori, lenticchie come porta fortuna.

I bimbi pià grandi della materna hanno dipinto e decorato una stella per la punta e stamattina sono usciti dal cancello per creare col tessuto verde un piccolo albero sul cancello esterno.

Intanto con i bimbi grandi del nido siamo state in giardino a guardare, partecipando con gli  occhi e le parole a quella creazione. Poi loro sono rientrati ed è stato il nostro turno: tre alla volta siamo andati ad appendere un bel cartello che raccontava la nostra idea e tanti sacchettini dorati.

Sono di carta e si degraderanno cadendo ma meglio se in tanti li vorranno raccogliere e portare a casa o spargere in giro.

Vorremmo seminare gentilezza e un po’ di leggerezza con un gesto molto semplice e in cambio basta continuare a spargere un po’ di tutto questo altrove per chi ne avrà voglia.

Per noi è stata anche una occasione per parlare dei gesti e dei pensieri gentili come una carezza, un sorriso, una parola di amicizia, la voglia di stare insieme, di ballare con la musica di natale, di scambiarsi i giochi , di farsi una corsa.

Abbiamo raccolto una gentilezza e l’abbiamo rilanciata con entusiasmo… ora a voi!

 

Dada Pamela