In un pomeriggio di maggio ci siamo trovate nel giardino dell’Atelier dei Piccoli coinvolte dal coordinamento pedagogico Fism che ci ha proposto una “Pillola formativa: pregare con il corpo”. Una occasione per incontrare altre insegnanti e educatrici, per aprire nuovamente il nostro spazio allo scambio e alla crescita.

I vincoli dei protocolli hanno imposto alcuni limiti, un piccolo gruppo e un cerchio che non può tenersi per mano, ma abbiamo sopperito con una grande presenza e desiderio di esserci e le poche intense parole scambiate alla fine dell’incontro sono state di unione e riconoscenza.

La conduttrice, Cinzia Mazzoli, appassionata di danza e di espressione corporea, ci ha proposto  alcune danze semplici ma coinvolgenti, con letture che portavano ad una interiorizzazione del momento.

Ci siamo fermate a riflettere su come potevano essere riproposte a bambini o genitori, ad adulti in formazione e a momenti per creare armonia e una intesa di sguardi.

Per dare un centro simbolico attorno a cui riunirci, abbiamo  preparato, con molta cura, un centro danze con materiali ed oggetti per noi importanti: teli colorati e delicati dipinti dai bimbi, vasetti con fiori di gelsomino di cui è così ricco il nostro giardino e che ci accoglie tutti ogni mattina col suo odore energico, , candele profumate e al centro una piccola barchetta di legno a simboleggiare il logo dell’”Atelier dei Piccoli” in cui l’azione educativa è un viaggio e una scoperta insieme.

Abbiamo messo simbolicamente aria, terra, fuoco e acqua per ricordarci dove siamo e a cosa ricollegarci nella gratitudine di ogni giorno,

I movimenti ed i gesti simbolici delle danze in cerchio favoriscono la meditazione, il collegamento a ciò che è sacro, la centratura con noi stessi e con l’altro. Le danze ci ricordano che siamo tra cielo e terra; mentre si danza si crea un’armonia che è ascolto, espressione, preghiera ed unione con il tutto. La danza è dunque una via verso la consapevolezza, è ricerca e dono di sé, è gratitudine e trasformazione…

Noi dade amiamo danzare, coi bimbi e tra noi  come strumento di espressione, connessione, condivisione e gioia. Danze libere, biodanza, danze in cerchio, danze creative, popolari e danze sacre… Tanti registri per arrivare a tanti cuori e situazioni diverse.

Le danze  condotte da Cinzia sono state un’esperienza  potente e delicata, profonda e lieve, toccante e sentita.

Danze come punto di incontro, di scambio, di sentimento. Movimenti, gestualità e sguardi senza parole, in cui il corpo ricostruisce riti antichi e nuovi assieme. Un’occasione di un incontro nel cerchio e a due con l’altro, dopo un tempo così lungo di distanza e separazione. L’essere umano si riavvicina a se stesso e torna ad essere un ponte tra la terra e il cielo.

E’ stata un’esperienza così sentita e importante che quasi ci mancavano le parole per commentare, forse perché parlando ognuno temeva di interrompere la magia che si era creata.

Uno strumento potente la danza, che supera le dicotomie, i giudizi e permette di riconnettersi all’uno, a se stessi e agli altri. Siamo sicure che ci saranno nuove occasioni per danzare assieme, il nostro giardino è aperto all’altro…

Perché le cose fondamentali avranno sempre un tempo e uno spazio per manifestarsi.

 

Irene e Pamela